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MappaE' stato condotto su un campione di 392 famiglie di 10 Associazioni di Malattie Rare lo Studio pilota realizzato per la prima volta dall'IAS, in collaborazione con la Federazione Italiana Malattie Rare Uniamo FIMR Onlus, Orphanet-Italia e Farmindustria. L'indagine, finalizzata a rilevare i bisogni assistenziali, i costi sociali ed economici delle persone affette da malattie rare e delle loro famiglie, ha evidenziato come assistere un malato raro possa cambiare radicalmente la vita delle famiglie; i membri di queste ultime, infatti, sono spesso costretti a modificare la propria situazione occupazionale per assistere il malato, a indebitarsi per sostenere le spese e a ricorrere al sostegno psicologico.
I primi dati dello Studio sono stati anticipati in occasione della Giornata delle Malattie Rare (25 febbraio 2010).
Peste, vaiolo, sifilide, colera, tubercolosi a cui si aggiungono le nuove malattie infettive chiamate "emergenti" come l'AIDS, l'infezione da virus Ebola, la SARS, l'influenza aviaria e la suina: sono alcuni tra i principali eventi epidemici che hanno cambiato la storia dell'umanità per i loro effetti demografici, economici e sociali e che costituiscono l'oggetto della mostra "Vecchie e Nuove Epidemie: dalla peste nera alla pandemia influenzale" la cui inaugurazione si terrà martedì 2 marzo 2010 dalle ore 17.00 alle 19.00 presso il Campus Bio-Medico, a Roma. In esposizione 65 pannelli che illustrano le caratteristiche epidemiologiche e storiche delle principali malattie epidemiche il cui obiettivo è portare all'attenzione delle autorità sanitarie, dei medici e del pubblico il patrimonio di conoscenze e di valori acquisito attraverso secoli di lotta a tali patologie.
La mostra è organizzata dalla Società Italiana di Medicina del Turismo in collaborazione con l'Istituto per gli Affari Sociali e il Quotidiano Nazionale; alla cerimonia inaugurale parteciperà anche Isabella Menichini, direttore generale dell'IAS.
Nutrizione, lavoro, alloggio, accesso ai servizi, educazione, ma soprattutto ricostruzione del tessuto affettivo e relazionale di chi è caduto in un grave stato di marginalità. Questi gli ambiti, ricordati dal Ministro Sacconi, in un'intervista pubblicata sul Portale Nazionale del Terzo Settore, in cui deve concretizzarsi l'azione di lotta alla povertà. Secondo Sacconi l'Anno europeo della lotta alla povertà deve essere l'occasione per riportare all'attenzione pubblica alcuni temi dell'agenda istituzionale tra i quali la riorganizzazione dei servizi socio-sanitari-assistenziali e il potenziamento di alcuni mezzi di lotta alla povertà come la Social Card a sostegno dei più poveri.
Il Ministro ha inoltre ricordato la Campagna nazionale per il dono contro la solitudine e la povertà realizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che si svolgerà per tutto il 2010 con l'obiettivo di valorizzare quello che costituisce un punto di forza del modello sociale italiano dalle enormi potenzialità: il Terzo Settore. Sacconi ha inoltre tenuto a sottolineare che il volontariato è la linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un elemento distintivo della qualità della democrazia e del nostro vivere sociale.
"La società italiana nella letteratura scientifica tra fine Ottocento e metà Novecento" è il titolo della mostra bibliografica che l'Istituto per gli Affari Sociali organizzerà, dal 19 al 30 aprile 2010, a Roma presso la Bibliotheca Angelica.
Protagonisti dell'esposizione saranno immagini e libri su temi sociali e medico-sociali pubblicati in Italia tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. È un'occasione per presentare alcune delle principali tematiche sociali che hanno segnato la storia della società italiana del secolo scorso, così come la storia dell'Istituto. La mostra è pensata non solo per gli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto per un pubblico non specializzato di giovani, ai quali è proposto un percorso alla scoperta del libro, non solo come documento storico da conservare, ma anche come strumento "vivo" di conoscenza e di cultura.
Alla suddetta mostra è collegato il Concorso "La società italiana negli ultimi 100 anni: leggila nei libri, illustrala come vuoi", a cui possono partecipare tutte le scuole secondarie di secondo grado di tutta Italia e i cui termini di consegna dei lavori sono stati procrastinati al 20 marzo 2010.
"Costruire percorsi di autonomia abitativa, all'interno di mini appartamenti in autogestione, in cui persone con disabilità possano trovare assistenza, servizi e relazioni umane e sociali di cui hanno bisogno; o garantire a individui con disabilità, presso le proprie abitazioni, servizi di assistenza che favoriscano la permanenza in casa e il vivere in modo autonomo; realizzare forme di autogestione e di self-help per accrescere le abilità individuali e imparare a gestire le difficoltà e i problemi anche in prima persona". Questi gli obiettivi di "Abitare in Autonomia" il progetto rivolto alle persone con grave disabilità non autosufficienti, realizzato dall'Associazione Comunità progetto Sud Onlus in collaborazione con FISH Calabria Onlus, Associazione DPI Italia Onlus e Coordinamento regionale ALOGON.
Per ogni persona residente nei mini appartamenti, debitamente ristrutturati e resi accessibili, è previsto un programma individualizzato che, a seconda delle risorse e potenziali abilità dell'individuo, comporta attività di assistenza sociale, counseling, cura della persona, incentivazione delle autonomie e orientamento occupazionale.
Giunta alla sua sesta annualità, l'iniziativa, realizzata in alcune aree della Calabria, ha permesso a persone con grave disabilità fisica di vivere in condizioni di pari opportunità e inclusione sociale.
L'esperienza, inoltre, è stata presentata in molti Paesi europei e, da alcuni di essi, è stata ripresa come modello da sperimentale.
Martedì 2 marzo 2010, alle ore 11.00, presso il Comune di Castel Sant'Angelo (Rieti) si terrà la tavola rotonda "Le persone con disabilità hanno diritto alla terza età?" un importante incontro per avviare una riflessione sullo stato dei processi di inclusione sociale e sulle buone pratiche condotte nel territorio. All'incontro, organizzato dal Comune di Castel Sant'Angelo, parteciperà fra gli altri Isabella Menichini, direttore generale dell'IAS, che presenterà il Progetto "Disability and Social Exclusion" per la lotta all'esclusione sociale delle persone con disabilità.
La giornata di dibattito è infatti un'iniziativa prevista nel citato progetto, coordinato dall'Istituto per gli Affari Sociali e co-finanziato dalla Commissione europea - DG Employment, Social Affairs and Equal Opportunities.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2010 il Decreto Interministeriale del 25 novembre 2009, relativo al riparto del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (FNPS) per l'anno 2009. Le risorse suddivise ammontano a euro 1.420.580.157,00.
L'FNPS costituisce la fonte nazionale di finanziamento degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, così come previsto dalla legge quadro 328/2000 di riforma del settore.
Dal 25 gennaio i datori di lavoro con posizione assicurativa e i loro delegati possono effettuare la denuncia di malattia professionale all'INAIL per via telematica. Il servizio è valido per i lavoratori dell'industria, dell'artigianato, del terziario e delle Pubbliche Amministrazioni titolari di rapporto assicurativo con l'INAIL. Non è ancora attivo per i lavoratori subordinati a tempo indeterminato dell'agricoltura, i dipendenti della Pubblica Amministrazione alle quali si applica la "gestione per conto", gli studenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado.
L'Unione europea con la Decisione 37/2009/CE ha proclamato ufficialmente il 2011 Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono una cittadinanza attiva. Obiettivo dell'Anno incoraggiare e sostenere, attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche, le azioni a livello comunitario, statale e locale e sensibilizzare l'opinione pubblica per favorire una presa di coscienza collettiva del valore e dell'importanza del volontariato. La promozione della cittadinanza attiva è considerata elemento indispensabile per rafforzare la coesione e lo sviluppo della democrazia.
Entro il 28 febbraio 2010 ogni Stato membro nominerà l'organismo incaricato del coordinamento, che gestirà la preparazione e il piano d'azione del 2011. Stanziati 8.000.000 euro per campagne di informazione e promozione dei messaggi chiave, studi e indagini e diffusione dei relativi risultati.
REACH112 (Rispondere a tutti i cittadini che necessitano di aiuto) è il progetto, in parte finanziato dalla Commissione Europea che, attraverso soluzioni tecnologiche innovative, consentirà ai cittadini dell'UE e in particolare a quelli con disabilità, di accedere ai servizi di emergenza comunicando anche in modalità video, voce e testo attraverso la rete Internet.
L'iniziativa, che sarà introdotta in via sperimentale in Francia, Paesi Bassi, Svezia, Spagna e Regno Unito, nasce dal fatto che il numero di emergenza europeo 112, utilizzato per contattare gratuitamente i servizi di emergenza in tutta l'UE, non è attualmente accessibile dalla maggior parte delle persone con disabilità.
REACH112 garantirà quindi la parità di accesso ai servizi di emergenza consentendo la comunicazione in ogni tipo di situazione, sia che si ricorra al linguaggio dei segni, alla lettura delle labbra, alla conversazione testuale in tempo reale, alla conversazione vocale o a qualsiasi combinazione di queste modalità.
Lo scorso 9 febbraio, in concomitanza con il Safer Internet Day 2010, giornata istituita dalla Commissione europea per promuovere l'uso sicuro e responsabile delle nuove tecnologie fra i giovani, sono stati diffusi i risultati della ricerca "Sessualità e internet: i comportamenti dei teenager italiani". Realizzata da Save the Children e Adiconsum, l'indagine è il risultato di 453 interviste effettuate su adolescenti e pre-adolescenti dai 12 ai 19 anni, del Nord, Centro, Sud Italia e Isole, tutti con accesso al web.
I risultati sono allarmanti. Dalla ricerca emerge che i ragazzi utilizzano internet non solo come strumento di informazione e intrattenimento, ma anche come mezzo per esprimere e vivere la propria sessualità senza considerare i rischi che ne conseguono. Il 45% dei ragazzi dichiara infatti di ricevere messaggi con riferimento al sesso, il 37% dà il suo numero di cellulare on line, il 24% riceve immagini o video di persone nude o seminude conosciute on line, il 19% ammette di avere rapporti intimi con qualcuno conosciuto in rete. I ragazzi inoltre non sembrano avere riserbo dei propri dati personali che diffondono in rete spesso e facilmente: il 44% degli intervistati dichiara infatti di postare proprie foto e il 34% di pubblicare video su di sé.
La consapevolezza dei rischi e dei pericoli in cui possono incorrere attraverso questo uso del web non è per i giovani un deterrente, in quanto prevale il desiderio di esplorare la propria sessualità e intrattenere relazioni grazie a un mezzo che consente di vincere timidezza e inibizioni.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha indetto, per l'anno scolastico 2009-2010, il Concorso "La scuola protagonista nella lotta alla povertà" rivolto alle scuole secondarie di primo grado. L'iniziativa consiste nell'ideazione da parte dei ragazzi coinvolti di una strategia di intervento finalizzata al contrasto di situazioni di povertà ed esclusione sociale individuate nel quartiere o nel comune in cui si trovano le loro scuole. I progetti, elaborati in forma di testo scritto, potranno essere corredati anche da eventuali contributi artistici.
In palio per i primi tre classificati un premio in denaro rispettivamente di 5.000, 3.500 e 2.500 euro. Sarà inoltre assegnato un premio di 1.500 euro a ulteriori cinque progetti ritenuti meritevoli.
Termine ultimo per la partecipazione al concorso è il 9 aprile 2010.
Un importante incontro per richiamare l'attenzione sulla situazione di forte frammentazione esistente tra le diverse Associazioni di Malati Rari che diminuisce la loro forza di impatto mediatico e la loro capacità di influenzare le azioni delle Istituzioni. Il convegno è organizzato dall'Associazione "Giuseppe Dossetti: i Valori".
Obiettivo del Convegno, organizzato dalla Città di Torino e dal Gruppo nazionale nidi e infanzia, è concentrare l'attenzione di tutti i soggetti che si interessano di minori sulla condizione dell'infanzia oggi in Italia e in Europa.