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MappaIl 14 gennaio il ministro Maurizio Sacconi ha visitato la sede dell'IAS ed ha incontrato i membri del Consiglio di Amministrazione e tutti i dipendenti. L'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione apre una nuova fase per l'Istituto per gli Affari Sociali che, secondo l'auspicio del ministro Sacconi, dovrà essere segnata da percorsi innovativi e dal ruolo che l'Istituto è chiamato a svolgere quale punto di riferimento, di incontro e di scambio di conoscenze tra gli attori istituzionali e del privato sociale, impegnati nello sviluppo delle politiche sociali.
Lo scorso 22 dicembre, è stato inoltre nominato, con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Comitato di Consulenza Scientifica dell'IAS composto da tre esperti competenti nei settori di ricerca dell'Istituto.
Nella sezione "Guide per l'orientamento" del Portale Nazionale del Terzo Settore, realizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in collaborazione con l'IAS, è stata pubblicata la guida "Disabilità: tutte le informazioni utili" contenente informazioni e approfondimenti sul tema della disabilità. In particolare sono presenti i principali dati sul fenomeno, la storia delle associazioni più rappresentative e un approfondimento legislativo sull'inserimento di persone con disabilità nelle scuole.
La sezione contiene inoltre dossier su singole tematiche la cui conoscenza è utile per il mondo del Terzo Settore.
Prorogato al 22 marzo 2010 il termine ultimo per partecipare al Concorso nazionale "La società italiana negli ultimi 100 anni. Leggila nei libri, illustrala come vuoi".
Bandito dall'Istituto per gli Affari Sociali, in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ANSAS) e il supporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, il Concorso è rivolto alle scuole secondarie di secondo grado e si pone la finalità di sollecitare l'approfondimento di alcune tematiche sociali di grande attualità, riscoprendo il valore del libro quale testimonianza fisica della memoria e strumento insostituibile di cultura e di conoscenza.
Lo scorso 21 gennaio, la Commissione europea e la Presidenza spagnola dell'UE hanno inaugurato a Madrid l'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale (2010) nel corso di una manifestazione a cui sono intervenuti il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso. All'insegna dello slogan "Stop alla povertà", l'iniziativa intende porre, nel corso dell'anno, la lotta alla povertà al centro dell'attenzione dell'UE.
Il Italia sono previsti 500mila euro di finanziamenti per le azioni progettuali finalizzate alla realizzazione del Programma nazionale per il 2010. Termine ultimo per la presentazione delle proposte è il 1 febbraio. A stabilirlo è la Direttiva del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, emanata lo scorso 22 dicembre, che traccia le linee di indirizzo inerenti i contenuti dei progetti, le modalità e i termini per la presentazione.
Nella Direttiva si ricorda che i progetti dovranno riferirsi alla realizzazione di una o più delle seguenti azioni:
La Direttiva specifica inoltre che sarà data priorità ai progetti innovativi, caratterizzati da una spiccata valenza sociale, che mettano a punto modelli di intervento da utilizzare in altri contesti territoriali e che creino sinergie fra soggetti del volontariato, del Terzo Settore, enti locali e pubblici, soggetti privati, imprese e sindacati.
Presentata il 16 gennaio "Facciamo... associazionismo", guida realizzata dal Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) e dalla Provincia di Prato con l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza, in particolare quella migrante, nella partecipazione alla vita sociale. Tradotta e stampata in otto lingue, la guida fornisce indicazioni teoriche e pratiche per la costituzione e la gestione di un'associazione. Inoltre essa specifica le differenze fra organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e altre forme associative quali i circoli, le Organizzazioni non governative (Ong) e le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus).
Destinatari del vademecum gli operatori degli enti locali, i mediatori culturali e tutti coloro che lavorano nel mondo associazionistico.
Disponibile, a titolo gratuito, sul sito dell'Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro, una nuova banca dati degli strumenti per la valutazione del rischio, utili a consentire ad aziende e organizzazioni di sondare i rispettivi rischi in termini di salute e di sicurezza.
Gli strumenti a cui si ricorre più frequentemente per la valutazione del rischio sono le liste di controllo; sono inoltre utilizzati documenti di orientamento, guide, manuali, opuscoli, questionari e "supporti interattivi".
La banca dati raccoglie esempi da tutta Europa ed è aggiornata periodicamente.
Orario di lavoro, invecchiamento della popolazione e lotta alla povertà: sono questi alcuni dei punti affrontati, lo scorso 13 gennaio, nell'ambito dell'audizione pubblica al Parlamento europeo del commissario per l'Occupazione, gli Affari sociali e l'Integrazione Laszlo Andor, che ha presentato il programma sulle politiche sociali per i prossimi cinque anni.
Riguardo il primo punto Andor ha dichiarato che attualmente ci sono degli ostacoli nel realizzare una normativa comunitaria sul diritto dei lavoratori ad effettuare le ore di straordinario e comunque queste ultime non possono in alcun modo mettere a repentaglio la salute e la sicurezza dei lavoratori. Quanto al tema dell'invecchiamento il commissario ha detto che è prossima la presentazione di un Libro verde sulle pensioni in cui sarà affrontato il problema del sostentamento dei pensionati. Infine, sul tema povertà, Andor ha fatto un riferimento specifico a quella infantile auspicando una stretta collaborazione con la presidenza belga, che ha fatto di questo tema una delle sue priorità.
"Disegnami un diritto!" è lo slogan del Concorso "20° anniversario della Convenzione sui diritti dell'Infanzia delle Nazioni Unite" bandito dalla Direzione generale Giustizia, Libertà e Sicurezza della Commissione europea, che consiste nella realizzazione di un poster che illustri uno dei diritti sanciti dalla Convenzione. L'iniziativa si rivolge a tutti i giovani che risiedono in uno dei 27 Stati membri dell'UE che saranno suddivisi in due categorie per fasce d'età: 10-14 e 15-18 anni.
I candidati dovranno formare squadre di almeno quattro ragazzi e un adulto, che sarà responsabile della squadra per tutta la durata del progetto. Le sei squadre vincitrici (tre per ogni fascia d'età) riceveranno in premio un viaggio a Bruxelles durante il quale avranno tra l'altro la possibilità di visitare le istituzioni europee.
Il termine ultimo per inviare gli elaborati è il 19 marzo 2010.
Negli ultimi sei anni il numero dei minori stranieri residenti in Italia è notevolmente cresciuto, passando da 412.432 (al 1° gennaio 2004) a 862.453 (al 1° gennaio 2009), arrivando a rappresentare il 22,2% dell'intera popolazione straniera residente. I minori stranieri non accompagnati presenti al 30 settembre 2009 sono 6.587; provengono da 77 Paesi diversi, in prevalenza africani, e più della metà ha 17 anni. Questi alcuni dei dati del primo Rapporto annuale su "I minori stranieri in Italia" realizzato da Save the Children Italia e presentato a fine dicembre a Roma. Principale obiettivo della pubblicazione è analizzare i dati ufficiali disponibili sull'argomento al fine di sistematizzare tutte le informazioni riguardanti sia i minori che vivono in famiglia, sia quelli non accompagnati intercettati alla frontiera o sul territorio, tra cui in particolare i richiedenti protezione internazionale e le vittime di tratta.
Nel corso della presentazione sono stati anche illustrati i primi risultati del progetto CivicoZero ideato da Save the Children per fornire supporto, orientamento e protezione a giovani migranti in situazioni di marginalità, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati. CivicoZero è una struttura, realizzata nella capitale, che da dicembre 2008 a novembre 2009 ha contattato 1.244 minori cui ha fornito vari tipi di sostegno. Il Centro ha innanzi tutto messo a disposizione dei giovani alcuni servizi di base (docce, pasti, cambio biancheria e abiti), al fine di soddisfare i loro bisogni primari in un'ottica di prevenzione dei rischi per la salute connessi alla vita e alle attività di strada. Sono inoltre stati attivati servizi di consulenza legale e sanitaria, di mediazione culturale, di orientamento alla formazione e alla ricerca di lavoro e sono stati realizzati laboratori informatici, attività sportive e ricreative.
Le attività intraprese da CivicoZero hanno consentito di conoscere meglio la realtà dei minori in difficoltà e allo stesso tempo di operare un cambiamento migliorando la consapevolezza dei loro diritti, capacità ed opportunità.
Sono oltre 4.000 le scuole primarie italiane che hanno aderito al programma europeo "Frutta nelle Scuole", introdotto dal Regolamento (CE) n. 13/2009 del Consiglio del 18 dicembre 2008, e che in Italia è coordinato dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La strategia nazionale prevede che, a partire da gennaio 2010 fino a conclusione dell'anno scolastico, circa 840.000 alunni riceveranno frutta e verdura fresche (prodotti di qualità certificati) con il fine di incoraggiare l'acquisizione di buone abitudini alimentari e ridurre così il tasso di obesità e il rischio di contrarre malattie, quali quelle cardiovascolari e il diabete.
Il Programma è interamente finanziato a livello comunitario e nazionale e non richiede alcun contributo o impegno economico da parte degli istituti scolastici e delle famiglie dei bambini coinvolti, venendo quindi incontro a quelle famiglie che per motivi economici sono costrette ad un consumo ridotto di frutta e verdura.
"Frutta nelle Scuole" mira inoltre a coinvolgere direttamente i soggetti distributori dei prodotti ortofrutticoli in modo da realizzare un più stretto rapporto tra il "produttore-fornitore" e il consumatore, incentivando una conoscenza e una consapevolezza nuova tra "chi produce" e "chi consuma".
Il Programma prevede infine una serie di attività, quali visita a fattorie didattiche, allestimento di laboratori sensoriali o creazione di orti scolastici, attività didattiche accompagnate da azioni pratiche e dimostrative con il coinvolgimento di personale qualificato (ricercatori, nutrizionisti, dietologi, cuochi) e incontri di formazione e informazione per genitori ed insegnanti.
L'ISPESL e il Dipartimento di Medicina del Lavoro organizzano l'XI Giornata Nazionale di Informazione sulla Promozione della Salute nei Luoghi di Lavoro con l'obiettivo di coinvolgere, in un'ottica di dialogo sociale, non solo istituzioni ed esperti, ma tutti gli stakeholder provenienti dai settori produttivi del Paese.
L'incontro, organizzato dalla Regione Piemonte, rappresenta una delle attività del progetto Guadagnare Salute in Adolescenza e ha l'obiettivo di favorire il confronto tra operatori delle diverse Regioni sugli interventi efficaci di prevenzione e promozione della salute.