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Conclusa la Settimana Europea per la salute e sicurezza sul lavoro 2006 dedicata ai giovani

 

Il 27 ottobre a Roma oltre 300 giovani delle scuole superiori hanno partecipato all'evento "Partiamo Bene! La sicurezza comincia da giovani", organizzato da Ministero del Lavoro, IIMS, ISPESL, INAIL, Regione Lazio e Parti Sociali.

Tenutasi presso la sede dell'INAIL dell'Eur, la manifestazione, inserita nell'ambito delle iniziative promosse dall'Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, ha concluso la serie di iniziative organizzate quest'anno a livello centrale a favore dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e che, per inesperienza e mancanza di consapevolezza, necessitano di informazioni utili per svolgere la loro futura attività professionale in sicurezza.

La giornata, condotta con vivacità dalla giornalista Federica Gentile, è cominciata con la proiezione del bellissimo documentario "Bambini" del regista Raffaele Andreassi, messo a disposizione dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Il giovanissimo pubblico ha potuto godere, in silenzio e con grande attenzione, delle toccanti immagini del filmato,ambientato nella Puglia degli anni '60, che illustravano la allora frequente situazione di bambini costretti per necessità a lavorare nelle cave in condizioni di grave pericolo.

Il documentario proposto ha consentito a Federica Gentile di sottolineare che, anche se la realtà di oggi in Europa prevede leggi che vietano l'impiego di bambini in attività lavorative, queste ultime espongono comunque ancora gli addetti a rischi per la salute. "Ed è proprio per contrastare il grave fenomeno degli infortuni sul lavoro che - ha ricordato la Gentile - l'Unione Europea ha emanato sin dal 1989 norme specifiche, che trovano naturalmente applicazione anche in Italia, e che prevedono una partecipazione attiva dei lavoratori affinché tutti i processi siano svolti in sicurezza". E poiché chi si avvicina al lavoro per la prima volta non ha gli strumenti per sapere come svolgere un'attività in sicurezza, i ragazzi hanno potuto trarre indicazioni dalla proiezione del cartoon di Napo, il simpatico protagonista ideato e realizzato da un consorzio di enti di previdenza europei, su alcune tipiche situazioni di rischio che possono presentarsi in qualsiasi ambiente di lavoro e sulle relative precauzioni da prendere per evitarle.

Consapevolezza, informazione e sensibilizzazione sull'argomento i temi dominanti della giornata, che è proseguita con la proiezione dei sette filmati italiani che hanno partecipato al concorso "Giovane regista europeo dell'anno" bandito dall'Agenzia Europea di Bilbao. Il concorso, rivolto alle scuole e ai giovani degli Stati Membri dell'Unione Europea di età inferiore ai 19 anni, consisteva nel creare un breve documentario, uno spot televisivo, un reportage giornalistico, che avesse come oggetto il luogo di lavoro, la gente che lavora e i potenziali rischi e pericoli connessi all'attività lavorativa. La giuria italiana, chiamata a selezionare solo due filmati per la candidatura italiana al premio Europeo di Bilbao, ha deciso di proiettare tutti i "corti" e di premiare i migliori tre per l'Italia invitando all'evento i rappresentanti delle scuole e i giovani registi.

 

I vincitori del concorso "Giovane regista dell'anno" sezione italiana

La giuria italiana, rappresentata dal regista Stefano Landini, esperto in comunicazione cinematografica che ha operato la selezione in collaborazione con gli altri membri rappresentanti di istituzioni e organismi competenti in sicurezza sul lavoro, ha assegnato premi significativi. Oltre ad una targa per la scuola, infatti, sono stati consegnati: 3 videocamere digitali per i primi classificati, 3 macchine fotografiche digitali per i secondi e 2 Ipod per i terzi classificati.

Primi classificati al concorso, due giovani registi del Liceo Scientifico "Marconi" di Pesaro che, con il filmato "Ferma il contatore", hanno, a parere di Landini, meritatamente ottenuto la vittoria per aver dimostrato una ottima conoscenza dei meccanismi della comunicazione. L'efficacia del messaggio, la brevità (30 secondi, la durata di uno spot), la capacità di identificazione con il protagonista della storia e la chiara esposizione dei rischi lavorativi presenti nel contesto, nonché la complessa messa in scena (presenza di macchine da lavoro, pattuglia dei carabinieri), sono state le motivazioni della vittoria.
Andrea Urbinati (17 anni), uno dei due giovani autori del filmato ha tenuto a dire: "La regia è per noi una passione e un hobby che possiamo coltivare anche grazie all'aiuto e all'incoraggiamento della nostra scuola che mette a disposizione le attrezzature necessarie. Quanto al tema della sicurezza sul lavoro, avevamo già delle conoscenze e informazioni in proposito, in quanto la scuola molto spesso organizza incontri con personale specializzato che ci informa sui rischi negli ambienti di lavoro e su come evitarli".

L'efficacia della metafora gioco/vita con il collegamento, in un montaggio alternato, di un crollo di un oggetto ed il crollo umano, visto come persona e lavoratore, affidato ad una unica inquadratura (un ragazzo su una carrozzina a rotelle) che rivela le conseguenze di un gesto errato, sono le motivazioni dell'attribuzione del secondo premio, vinto da tre registi dell'Istituto Tecnico Industriale Statale"Baldini" di Ravenna che, con il "Il gioco della vita", sono riusciti a suscitare un forte coinvolgimento emotivo da parte del pubblico presente.
Come ha ricordato la conduttrice, entrambi i filmati selezionati potranno ricevere l'ulteriore Premio della Giuria Europea previsto a marzo del 2007 a Bilbao.

Terze classificate due registe dell'Istituto di Istruzione Superiore di Bologna I.T.C. "Crescenzi" - I.T.G. "Pacinotti" con il corto "Siamo sicuri di essere sicuri?". Il filmato, di circa 3 minuti, ha avuto un riconoscimento dalla Giuria italiana per la chiarezza espositiva dei rischi nei luoghi scolastici e nei luoghi di lavoro, il tono ironico espresso nel trattamento del racconto, nonché la comunicazione di una forte percezione del rischio da parte di giovani.

 

Il concorso "Buone Pratiche"

A conclusione della giornata sono stati invitati i rappresentanti delle sette aziende che hanno partecipato, per l'Italia, al concorso europeo "Buone Pratiche" che, incalzati dalle domande di Federica Gentile,hanno illustrato le soluzioni adottate nelle proprie aziende a favore dei giovani lavoratori. Lorenzo Fantini, dirigente del Ministero del Lavoro e rappresentante della Giuria italiana, ha consegnato a tutte le aziende una targa di partecipazione al concorso ed ha indicato nelle aziende La Toscana Impianti S.r.l. e Del Giudice S.r.l. di Termoli i due candidati italiani che parteciperanno al concorso di Bilbao. La motivazione per entrambe le buone pratiche è stata "l'aver individuato soluzioni efficaci per una migliore gestione della sicurezza nel luogo di lavoro e per aver messo in pratica le necessarie misure di prevenzione".
Al termine della vivace e intensa mattinata, Federica Gentile ha invitato tutti i presenti a raccogliere e studiare i materiali distribuiti gratuitamente dagli organizzatori per approfondire gli argomenti trattati e ha dato appuntamento alla settimana per la prevenzione di ottobre 2007, che verterà sui disturbi muscolo scheletrici.

 

28 ottobre 2006
 
Scheda a cura del Servizio Informazione Assistenza e Consulenza dell'IIMS