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Occasioni di lavoro per i giovani: sempre più difficili trovarle

 

Un problema in Europa...

L'Ufficio internazionale del lavoro di Ginevra (ILO) ha pubblicato un rapporto secondo il quale il numero dei disoccupati con meno di 24 anni è aumentato di quasi il 15% negli ultimi dieci anni (1995-2005). In cifre si parla di circa 11 milioni di giovani disoccupati in più. Se si estende tale studio nel mondo del lavoro si osserva come quasi la metà (44%) dei disoccupati sia rappresentato dai giovani sotto i 24 anni. Secondo le stime dell'Ilo servirebbero circa 400 milioni di nuovi posti di lavoro stabili per permettere ai giovani di esprimere al meglio il loro potenziale produttivo.
Nel mondo ci sono oltre un miliardo e mezzo di giovani di età compresa tra i 15 ed i 24 anni ed un terzo di loro non riesce a trovare lavoro, ha smesso di cercarlo o addirittura, pur possedendo un lavoro, vive con meno di due dollari al giorno.
La condizione delle donne è ancora più difficile dal momento che, soprattutto nei paesi industrializzati, le opportunità di lavoro femminile sono molto ristrette e il rischio di licenziamento è maggiore rispetto a quello dei coetanei di sesso maschile.

 

...ed anche in Italia

Uno studio realizzato in 11 città italiane, promosso dalla Cgil e dall'Unione degli universitari e realizzato dalla Fondazione Cesar, dimostra che oltre la metà degli studenti universitari intervistati vive ancora grazie all'aiuto dei genitori, il 29% ha un lavoro regolare, mentre poco meno del 13% fa affidamento su borse di studio. Ancora più allarmante è il dato che attesta al 70% la percentuale di studenti che ha un lavoro in nero con uno stipendio medio di 500 euro, una cifra che serve a coprire le spese mensili universitarie tra i 300 e i 600 euro, fino ad un massimo di 1000 euro.
Oltre a creare una situazione sociale difficile e senza paragoni (in nessun altro contesto sociale la percentuale di lavoratori in nero è così alta), la necessità di lavorare per mantenersi gli studi comporta anche un problema di frequenza agli studi per il 40% degli studenti.
L'Ocse ha invece pubblicato una indagine secondo la quale nel 2004 solo il 27,2% dei giovani italiani era in possesso un lavoro stabile attestando l'Italia in 26esima posizione su poco più di 30 paesi considerati.
Ad aggravare la situazione arriva l'ultimo dato dell'Istat secondo il quale in Italia più di un milione di giovani (per l'esattezza un milione e 187 mila), oltre ad essere senza lavoro, è privo di un livello minimo di istruzione.

 

10 novembre 2006
 
Scheda a cura dell'Ufficio Stampa