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Forse non tutti sanno che il vero Babbo Natale...

 

Introduzione

Lunga e candida barba, viso gioioso e rubicondo, mezzo di trasporto tra i più ecologici e veloci del pianeta. Puntuale come ogni anno, Babbo Natale contribuirà a rendere felici i nostri bambini, non solo perché dispenserà loro i doni desiderati, ma perché contribuirà ad alimentare qualcosa di ben più prezioso: la fantasia.
Ma chi è Babbo Natale? Cosa sappiamo di lui? Quanti di noi, bambini o adulti, conoscono la sua vera storia? Forse come accade per tutti gli appuntamenti a cui il calendario annualmente ci abitua, o più in generale per tutte le cose che sono parte costante della nostra vita, anche in questo caso ci è capitato di dare per scontato l'evento, non approfondendone il significato e il valore, magari semplicemente ponendoci qualche domanda in più. Vale quindi la pena di conoscere le origini di questo anziano signore per arricchire il significato di una tradizione a cui siamo tanto legati.

 

Chi è Babbo Natale?

Bisogna risalire al IV secolo d.c., periodo nel quale visse San Nicola vescovo cristiano di Mira, città della Turchia. San Nicola, protettore dei bambini, era un uomo buono e giusto, alla cui morte le spoglie vennero trasportate a Bari, luogo di cui divenne il patrono.
In seguito si diffusero molte leggende, tra le quali una (citata anche da Dante nel XX Canto del Purgatorio) narra di un nobiluomo il quale, caduto in miseria, non aveva più neanche i soldi per poter far sposare le sue tre figlie. San Nicola, mosso a compassione dalle sue preghiere, decide di donargli dei soldi. Per due sere consecutive, il vecchio dalla lunga barba bianca, lancia le monete attraverso la finestra della casa; la terza sera trovando la finestra chiusa si arrampica sul tetto e getta il sacchetto di monete dal camino dove sono appese le calze ad asciugare. Così il Santo aiuta e rende l'uomo e le sue figlie molto contenti.
Molte altre leggende sono legate a San Nicola: in tutte comunque ricorre il gesto del donare un qualcosa di necessario o semplicemente desiderato.
San Nicola è il santo più venerato del mondo e le tradizioni legate a lui risalgono alla cultura popolare olandese. Prima della riforma protestante il suo culto era praticato in tutti i paesi europei, in seguito la sua figura si trasformò in quella di Santa Claus, l'anziano signore che portava i doni ai bambini.
Sinter Klass è il nome che gli olandesi diedero al santo e che diffusero in America nel periodo dell'immigrazione. Il nome poi fu modificato in Santa Class, che in inglese divenne Santa Claus (in italiano Babbo Natale). Il Santo divenne famoso ovunque e, con il tempo, la sua figura di vescovo con il manto e la mitra fu trasformata da scrittori e artisti nella figura che oggi ci è familiare.
Più precisamente, nel 1860, il caricaturista americano Thomas Nast disegnò su un giornale una vignetta in cui Babbo Natale era rappresentato come un uomo vestito con un abito rosso bordato di pelliccia bianca, con una grossa cintura nera e che viveva al polo nord. Questa immagine piacque molto alla Coca Cola Company che decise di utilizzarla come testimonial delle sue campagne pubblicitarie, contribuendo a diffondere in tutto il mondo l'immagine di Babbo Natale come noi oggi lo conosciamo. Con il tempo poi si diffuse anche l'idea che il simpatico vecchietto potesse esaudire i desideri che i bambini comunicano tramite le loro lettere. Iniziò così la corrispondenza tra Babbo Natale e i bambini, grazie a tre impiegati delle poste di Montreal che, vedendo le numerose lettere a lui indirizzate, decisero di rispondere.

 

12 dicembre 2006
 
Scheda a cura dell'Ufficio Stampa