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MappaLa settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro prevista per ottobre 2006 è dedicata ai giovani.
Perché questa scelta?
Le statistiche fornite dall'Eurostat sono allarmanti : dei 2500 infortuni che si verificano ogni giorno nei luoghi di lavoro una gran percentuale è ai danni di giovani. Il tasso di incidenza di infortuni non mortali infatti aumenta del 50% se riferito a lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 24 anni.
Cosa fare dunque?
Poiché, sempre secondo l'Eurostat, la responsabilità personale aumenta con l'esperienza lavorativa e i comportamenti rischiosi sono fortemente influenzati dall'età, il primo intervento riguarda la formazione, oltre alla necessità di garantire un contesto lavorativo sicuro e salubre.
Cosa dovete dunque aspettarvi iniziando la vostra vita professionale e lavorativa?
Entrando nel mondo del lavoro dovrete ricevere un'adeguata formazione e dovrete essere informati dei rischi, oltre ad avere una costante supervisione. Poiché spesso il datore di lavoro è restio ad adempiere a questi obblighi, voi stessi dovrete essere sensibili ed attenti al problema della sicurezza. La conoscenza dei rischi legati al posto di lavoro che occuperete ed alla mansione che svolgerete è il primo passo, ed anche il più importante, per ridurre al minimo gli infortuni. Oltre alla conoscenza è necessario mantenere sempre un alto livello di attenzione: la disattenzione, oltre all'imprudenza dovuta all'immaturità lavorativa, è tra le cause principali degli infortuni sul lavoro.
A sostegno di quanto indicato sopra vi sono le numerose iniziative in materia dell'Unione Europea.
Il Consiglio europeo nel 2005 ha riconosciuto l'istruzione e la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro componenti indispensabili e necessarie ancor prima dell'entrata di un individuo nel mondo lavorativo. La sicurezza sul lavoro dovrebbe poi entrare a far parte di un processo informativo e formativo lungo tutto l'arco della vita.
Inoltre, la sicurezza deve essere il risultato di sforzi comuni ai quali tutti gli attori chiamati in causa, istituzioni, datori di lavoro e dipendenti, devono contribuire.
Sensibilizzare alla sicurezza i giovani di oggi, dirigenti di domani, significa porre le basi per la diffusione di una cultura della sicurezza, più forte di qualsiasi legge nel contrastare il triste fenomeno degli incidenti sul lavoro.
26 settembre 2006
Scheda a cura dell'Ufficio Stampa