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MappaOrmai siamo in pieno luglio e sia le attività scolastiche che quelle universitarie sono giunte al termine. Dopo un anno di studio, lavoro e stress è finalmente arrivato il momento di andare in vacanza a ritemprarci e a recuperare tutte le energie consumate. Ma se è vero che le vacanze rappresentano un momento di svago e di distrazione, non bisogna in ogni caso dimenticare che sono molti i rischi per la salute che derivano da un comportamento errato o disattento proprio nel periodo vacanziero. Basta seguire alcune semplici regole e accorgimenti per garantirci un riposo meritato e allo stesso tempo salutare.
Se pensiamo all'estate la prima immagine che ci viene in mente è il mare, la spiaggia e il sole. Negli ultimi anni c'è stato un vero e proprio boom dei "solarium", ossia dei centri estetici specializzati nell'abbronzatura artificiale, soprattutto nei periodi invernali. In Italia ad esempio ne fa uso il 26% della popolazione. Ma recenti studi, realizzati dal Comitato scientifico europeo, hanno dimostrato come anche l'abbronzatura artificiale aumenti il rischio di insorgenza di tumori alla pelle. Il comitato quindi sconsiglia fortemente l'utilizzo di tale procedimento ai ragazzi al di sotto dei 18 anni.
Se è importante prestare attenzione all'uso dei lettini solari, bisogna essere ancora più cauti nell'esposizione ai raggi solari. Non è necessario rinunciare all'abbronzatura ma è fondamentale partire dal presupposto che ogni persona ha una pelle diversa e che quindi la reazione al sole non è uguale per tutti. Ognuno di noi ha un proprio fototipo caratterizzato dal colore della pelle, dei capelli e dalla risposta che la nostra pelle ha rispetto ai raggi solari. Prima di metterci al sole è quindi utile capire a quale fototipo apparteniamo. Ne esistono infatti 6 tipi. Una volta determinato il nostro fototipo possiamo prendere le precauzioni necessarie; come ad esempio creme protettive particolari, limite di esposizione solare sopportata ecc.
Molti invece sottovalutano il rischio solare quando si passa l'estate in montagna o sulla neve anziché al mare. Questo perché l'aria maggiormente rarefatta in alta quota aumenta l'intensità della radiazione solare. E' stato calcolato che tale radiazione aumenta del 6% per ogni chilometro di altezza. Anche il vento, spesso presente ad altezze elevate, rappresenta un rischio sia perché diminuisce la percezione del calore, sia perché facilita la disidratazione con il conseguente aumento del rischio di ustioni.
Ma a prescindere dalla nostra pelle, ci sono alcune regole generali valide per tutti e che garantiscono un'abbronzatura sicura:
Il pericolo della disidratazione estiva si combatte anche attraverso un'alimentazione corretta. Nei mesi estivi è necessario apportare alcuni cambiamenti nella nutrizione dei giovani ma, più in generale, di tutti.
L'aspetto da considerare è che in estate il corpo ha bisogno di meno calorie e quindi sarebbe utile mangiare un pochino di meno. Questo perché nell'arco dell'inverno l'organismo consuma più calorie per mantenere la corretta temperatura corporea. Anche per questo motivo, solitamente, si prova meno appetito nelle giornate estive. Inoltre la temperatura alta tende ad abbassare le difese immunitarie delle persone, specialmente nei bambini, e per questo l'alimentazione deve essere mirata a rifornire l'organismo di nutrimenti utili al mantenimento della nostra salute.
Per questo motivo è importante privilegiare alimenti quali la frutta e la verdura che, oltre a fornirci liquidi, ci mantengono leggeri e rafforzano l'intestino. Le vitamine A,C ed E (limoni, aranci, noci, zucchine) invece garantiscono la protezione della pelle e la produzione di melanina.
Quando si vuole rifocillare un bambino dopo una nuotata è meglio privilegiare alimenti più liquidi come frutta, succhi di frutta oppure fette biscottate con la marmellata. A pranzo l'ideale sarebbe della pasta al pomodoro con verdure cotte mentre la sera, per reintegrare le energie spese, è utile assumere delle proteine mangiando ad esempio della carne o del pesce. In ogni caso bisogna evitare, pur mangiando alimenti sani e consigliati, di consumare troppo cibo ed è importantissimo bere costantemente anche quando non si avverte la sensazione di sete poiché questa viene percepita solo quando il processo di disidratazione è già iniziato.
Riassumendo:
Quando gli adulti pianificano le vacanze spesso non tengono conto delle esigenze dei figli. La Società Italiana di Pediatria (SIP), ha recentemente presentato un documento, chiamato "carta dei diritti dei bambini in vacanza", che ha lo scopo di attirare l'attenzione dei genitori proprio sulle esigenze dei più piccoli durante il periodo vacanziero.
Il documento si concentra su 5 diritti principali: il diritto al rispetto dell'età, il diritto al gioco e al riposo, il diritto alla famiglia, il diritto alla sicurezza ed il diritto all'attenzione. In particolare la carta dei diritti si sofferma sull'importanza di una giusta alimentazione e di un riposo sufficiente, sulla necessità di aggregazione familiare, spesso ridotta al pasto serale nel corso dell'anno, e di una vacanza riposante ma allo stesso tempo sicura.
12 luglio 2006
Scheda a cura dell'Ufficio Stampa