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"Imparare giocando" si può con le palestre di vita

 

Fornire gli strumenti necessari per acquisire un elevato grado di autonomia nella vita quotidiana, favorire l'integrazione con la società circostante, sviluppare una coscienza sociale: questi i principali obiettivi del progetto "Imparare giocando" rivolto ai bambini, in particolare a quelli con disabilità, che l'Associazione di Promozione sociale Happy Time porta avanti dal 2004.

 

Dei primi risultati dell'iniziativa, sperimentata presso le scuole elementari romane Manetti del XVIII Municipio e Ronconi del II Municipio, si è discusso lo scorso 9 dicembre nell'ambito del convegno "Le strade dell'autonomia" organizzato dall'IAS in collaborazione con Happy Time.

"Imparare giocando" prevede due principali percorsi formativi, che consistono nella creazione di laboratori della comunicazione finalizzati a sviluppare le capacità creative ed espressive dei bambini, ma soprattutto nella realizzazione di "palestre di vita", ovvero riproduzioni reali di ambienti quotidiani, come il supermercato, la banca e la posta, attraverso cui far apprendere al bambino nozioni utili per superare le difficoltà della vita quotidiana e acquisire la cultura del "saper fare".

 

Sono stati circa cinquecento, di cui 30 disabili, i bambini della scuola Manetti che hanno usufruito di lezioni di musicoterapia finalizzate a facilitare l'apprendimento dell'uso della parola, che si sono cimentati nell'esperienza del teatro integrato e che, a piccoli gruppi, hanno imparato a fare la spesa in un supermercato appositamente allestito presso la scuola. Centoventi, di cui 12 disabili, invece i bambini della scuola Ronconi che hanno partecipato a lezioni dimostrative su come fare la spesa e su come alimentarsi in modo sano. Inoltre Happy Time ha provveduto alla formazione di 24 insegnanti, sia curriculari che di sostegno, finalizzata all'utilizzo delle "palestre di vita".

In entrambi i casi si è riscontrata da parte dei bambini un'attiva partecipazione alle attività proposte, una maggiore consapevolezza dei processi che motivano le azioni quotidiane ed un miglioramento a livello di integrazione nel gruppo. Le insegnanti hanno inoltre giudicato utile e formativo il progetto e hanno ritenuto fondamentale integrare le conoscenze apprese nelle attività di insegnamento quotidiano.

 

L'IAS, che già il 30 gennaio del 2007 ospitò il convegno di presentazione del progetto "Imparare giocando",  in questi due anni ha sostenuto l'Associazione Happy Time a livello operativo, indicando le linee metodologiche più idonee per realizzarlo e attuando un costante monitoraggio per valutarne la rilevanza sociologica. 
 
(Emanuela Caravaggi Mazzonna)

 

9 dicembre 2009