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MappaIn occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale della normazione, il 24 novembre scorso, presso il CNEL, sono state presentate le anticipazioni sulle linee guida UNI ISO 26000 sulla responsabilità sociale delle organizzazioni. Il testo, attualmente allo stato di draft e in fase di votazione da parte degli enti di normazione aderenti all'ISO, sarà pubblicato entro la fine del 2010 considerato che le votazioni termineranno il 14 febbraio 2010.
La UNI ISO 26000 fornisce delle linee guida sia sui principi e sui temi fondamentali della responsabilità sociale, sia su come integrare un comportamento socialmente responsabile nelle strategie e nei processi di un'organizzazione, senza la procedimentalizzazione propria dei sistemi di gestione.
Questa la novità: si applicherà a tutte le organizzazioni, non solo alle imprese, che vorranno adottarla volontariamente e non prevederà un meccanismo di certificazione. L'obiettivo è quello di dare risalto ai risultati e ai miglioramenti di un'organizzazione nel campo della responsabilità sociale.
"La UNI ISO 26000 - ha evidenziato Piero Torretta, presidente UNI, l'Ente nazionale italiano di unificazione - rappresenta un salto di qualità epocale nell'ambito della normazione. Con questa norma, infatti, gli enti di normazione dei diversi Paesi del mondo che decideranno di applicarla, si sono fatti carico di indicare gli standard che possono definire l'impresa o l'organizzazione virtuosa, moderna e, per questo, anche di maggiore successo". È il risultato di un lungo processo internazionale di armonizzazione, iniziato nel 2003, che ha visto il coinvolgimento di oltre 450 esperti provenienti da 90 paesi, in considerazione della necessità di elaborare un documento di valore mondiale e massimamente rappresentativo.
Alfredo Ferrante, direttore della Divisione V della Direzione generale per l'inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese del Ministero del lavoro, ha ricordato come l'Italia sia stato uno dei Paesi più attenti al tema, con la partecipazione attiva del Ministero del lavoro, dello Sviluppo economico, dell'Agricoltura e degli Esteri, delle camere di commercio e dell'INAIL.
Ornella Cilona, presidente della commissione UNI "Responsabilità sociale delle organizzazioni", ha sottolineato la pluralità degli interessi rappresentati: "La commissione è l'unico tavolo esistente in Italia che mette insieme i principali soggetti che si occupano di questo tema: governo, sindacati, associazioni, ONG, consumatori, università". E ha annunciato la stesura di un Rapporto tecnico per lo sviluppo e la conoscenza della responsabilità sociale in Italia e di un Rapporto tecnico contenente linee guida sul tema delle pari opportunità, entrambi previsti per il 2010.
Secondo lo standard ISO, una vera ed efficace responsabilità sociale, che contribuisca alla realizzazione di un nuovo modo di essere all'interno delle relazioni di mercato e socio-economiche, in un'ottica di governance fortemente ampliata, che tenga conto degli interessi di tutti gli stakeholders coinvolti, dovrà rispettare i seguenti principi:
Il modello proposto dalle linee guida, attraverso il raggiungimento di un consenso internazionale, contribuirà a realizzare politiche di responsabilità sociale e a valorizzare l'implementazione e la diffusione di buone prassi in tutto il mondo. In sostanza, si auspica un'azione innovativa a livello di sistema, che dovrà tradursi per essere pienamente realizzabile, in un concreto cambiamento culturale.
(Annamaria Rocchi)
25 novembre 2009