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Mappa"Le persone prima di tutto, i nostri giovani prima di tutti. È questa la nostra ambizione. E questo il nostro impegno per l'Italia del futuro." Così si apre il Piano di azione per l'occupabilità dei giovani attraverso l'integrazione tra apprendimento e lavoro, presentato congiuntamente dai ministri Sacconi e Gelmini lo scorso 23 settembre.
Obiettivo principale del Piano superare "la marcata autoreferenzialità del sistema educativo di istruzione e formazione che incide negativamente sulle prospettive occupazionali dei giovani". Le proiezioni al 2020 vedono, infatti, l'Italia in una situazione di grave difficoltà rispetto alle prospettive demografiche, occupazionali e di crescita. Il Piano, attraverso un approccio integrato tra scuola, università e lavoro, punta su istruzione e formazione continua, in funzione di un reale apprendimento in linea rispetto alle richieste del mercato del lavoro. Prospettiva già anticipata nel Libro bianco sul futuro del modello sociale e che mira a spostare l'attenzione dalla formazione al destinatario e ai risultati dell'apprendimento, valorizzando, appunto, modelli formativi in assetto lavorativo.
"In Italia si sommano due patologie: il precoce abbandono delle attività educative e il tardivo ingresso nel mondo del lavoro"ha dichiarato il ministro Sacconi. Attualmente la dispersione scolastica nel nostro Paese è del 19% rispetto a un 10% nella media europea. Significativo inoltre il deficit di tecnici intermedi stimato in 180.000 unità, con la conseguenza che, da un lato, le imprese non trovano sul mercato lavoratori qualificati e, dall'altro, tanti giovani disoccupati o sottoccupati non dispongono di competenze effettivamente spendibili.
Sei le linee di azione presentate dal governo per rilanciare l'occupabilità, secondo il metodo della collaborazione istituzionale. Il compito di impulso, coordinamento e monitoraggio sarà affidato a una "cabina di pilotaggio" condivisa Welfare-Istruzione, con l'apertura alle parti sociali e alle associazioni di categoria. Gli obiettivi delle linee di azione sono:
"Responsabilità, spirito di iniziativa, motivazione e creatività sono indispensabili per trasformare la crisi in una grande opportunità", si legge nel Piano. È dai giovani e dai loro talenti che si intende ripartire, valorizzando la capacità formativa delle imprese e raccordando l'offerta formativa con le esigenze del sistema produttivo e professionale.
(Annamaria Rocchi)
15 ottobre 2009