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L'abuso di sostanze alcoliche e i problemi per la salute

 

In fondo al bicchiere...

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia l'allarme e l'Europa prende provvedimenti.

L'alcolismo dipende da diversi fattori: ambientali, ereditari, comportamentali e fisici. E' una vera e propria malattia cronica che spinge la gente ad abusare di sostanze alcoliche ignorando le conseguenze negative sia dal punto di vista della salute che da quello sociale.

Lo scorso maggio, durante l'Assemblea mondiale della sanità di Ginevra, l'OMS ha adottato una risoluzione sui "Problemi di salute pubblica causati dal consumo dannoso dell'alcol". Tale provvedimento pone l'attenzione in particolar modo sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce dei problemi legati all'abuso di alcol, sull'utilizzo delle risorse disponibili per finanziare le ricerche scientifiche e sul monitoraggio del fenomeno in modo da raccogliere informazioni utili alla soluzione dei problemi legati all'alcol.
Una decisione così importante da parte dell'OMS è dettata dall'analisi dei dati sui consumi di bevande alcoliche (e sui comportamenti a rischio che ne derivano) che diventano di anno in anno sempre più allarmanti. L'alcol, infatti, impegna il 9% della spesa sanitaria nei paesi dell'Unione Europea ed è una della cause principali di mortalità e di rischio per la salute umana. Secondo gli studi realizzati dall'OMS, circa il 25% dei giovani tra i 15 ed i 29 anni muore a causa di un eccessivo utilizzo di alcol. Nel 1999 i governi d'Europa hanno sottoscritto un documento noto come Salute 21, ossia un progetto che prevede 21 obiettivi per la salute nel ventunesimo secolo. L'obiettivo numero 12 riguarda il consumo di alcol e prevede una drastica diminuzione del consumo e dei danni che ne derivano entro il 2015 in tutti gli stati membri.

 

In Italia

Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, in Italia oltre 20 mila persone l'anno muoiono per abuso di alcol o per problemi ad esso correlati e circa la metà degli incidenti stradali mortali sono causati dalla guida in stato di ebbrezza. Se si considera che gli incidenti stradali sono la principale causa di morte sotto i 40 anni, si capisce l'urgenza di adottare politiche socio-sanitarie che mirino alla diminuzione dell'utilizzo di alcol da parte della popolazione, soprattutto quella più giovane.
Le ricerche realizzate dall'Istituto Superiore della Sanità attestano che in Italia negli ultimi anni è diminuito il consumo di alcol, ma il dato preoccupante riguarda la fascia d'età tra i 14 ed i 17 anni; è infatti in aumento il numero di ragazzi che ammette l'uso dell'alcol al di fuori dei pasti. Il dato è confermato da uno studio svolto dalla Sapienza di Roma, che, tra l'altro, rileva come l'uso di alcol sotto i 35 anni sia finalizzato all'instaurazione ed alla gestione dei rapporti interpersonali, piuttosto che alla necessità di bere.

 

Conseguenze fisiche e sociali

Le patologie legate all'abuso di alcol sono, purtroppo, innumerevoli. Ma a differenza di altri vizi, non riguardano solo l'aspetto fisico, ma anche quello sociale e psichico. Oltre ai danni al fegato con conseguenti problemi di cirrosi epatica (oltre diecimila morti l'anno), ai disturbi renali e alle malfunzioni cardiache,l'abuso di alcol provoca nel bevitore un notevole rallentamento dei riflessi oltre ad una diminuzione della capacità di concentrazione e di attenzione. Questi sintomi sono la causa principale degli incidenti stradali, degli infortuni sui posti di lavoro, ma anche di comportamenti violenti nei confronti delle persone ed in particolar modo dei minori.
Le sostanze alcoliche usate in eccesso provocano anche stati d'ansia che generano sensazioni di paura immotivata e crescente che con il tempo sfociano in veri e propri attacchi di panico. Le crisi depressive sono strettamente legate all'alcol e sono dovute all'insieme dei danni provocati al cervello unitamente ai cambiamenti sociali (problemi di comunicazione, diminuzione dell'autostima e della capacità di giudizio) derivanti dall'alcolismo.

 

Note e consigli

Naturalmente, oltre a limitare il consumo di alcol è necessario seguire alcuni semplici consigli:

  1. Non è scientificamente dimostrato che un bicchiere di vino al giorno abbia effetti benefici; 
  2. E' scientificamente provato che l'abuso di alcol abbia solo effetti dannosi; 
  3. Non bere mai prima di svolgere lavori impegnativi (l'alcol riduce la capacità di attenzione e di concentrazione); 
  4. Non bere mai prima di mettersi al volante (l'alcol rallenta i riflessi).
 

Novità dagli USA

Per risolvere il problema della guida in stato di ebbrezza, che coinvolge in maniera particolare i giovani, in America è stato introdotto un nuovo congegno, denominato Smart Start (Partenza Intelligente), che si installa sulle auto. Una volta acceso il quadro elettrico della macchina, il guidatore deve soffiare dentro un tubicino collegato ad un rivelatore del tasso di alcol. Se il valore registrato supera quello stabilito dalla legge, la vettura non si mette in moto. Inoltre, lo Smart Start, nel caso in cui il guidatore faccia soffiare un amico sobrio, è programmato per effettuare ulteriori test allo scopo di accertarsi che il valore registrato sia effettivamente quello del conducente. In caso contrario una voce chiederà di fermare la macchina e dopo poco inizierà a suonare la sirena dell'antifurto accompagnata dal lampeggiamento dei fari, in modo da attirare l'attenzione della polizia. La richiesta maggiore di Smart Start proviene dai genitori nel momento in cui acquistano l'automobile per i propri figli neopatentati.
È sicuramente presto per discutere l'utilità di questo strumento; certo è che l'unica prevenzione veramente efficace è quella che si basa sul buon senso e sulla consapevolezza che soltanto noi stessi siamo i veri custodi e responsabili della nostra integrità fisica.

 

Approfondimenti

Visita il sito dell'Osservatorio permanente su giovani e alcol.
 (116.26 KB)Scarica la risoluzione dell'OMS, in lingua inglese, sui danni provocati dall'alcol (116.26 KB).
 

11 dicembre 2005
 
Scheda a cura dell' Ufficio Stampa


 
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