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FAQ - Iscrizione elenco esperti qualificati

Indice della pagina

  1. Quali sono i riferimenti legislativi?
  2. Quali sono i requisiti per l'iscrizione?
  3. A chi presentare la domanda?
  4. Quando scade la presentazione della domanda?
  5. Quale documentazione allegare alla domanda?
  6. Come e dove pagare la tassa d'esame?
  7. Come individuare la Sezione della Tesoreria provinciale dello Stato?
  8. Quali sono i titoli per l'ammissione agli esami di abilitazione?
  9. I 120 giorni di tirocinio devono essere consecutivi?
  10. Quali sono le sorgenti previste per i tre gradi di abilitazione?
  11. Chi deve rilasciare l'attestato del tirocinio svolto?
  12. Cosa deve essere indicato nell'attestato di tirocinio?
  13. A chi va comunicato l'inizio del periodo di tirocinio?
  14. Chi deve comunicare l'inizio delle attività di tirocinio?
  15. Quando deve essere comunicato?
  16. Quale durata deve avere il tirocinio?
  17. Si può sostenere direttamente l'abilitazione di 3° grado?
  18. Come avviene la comunicazione per sostenere la prova di abilitazione?
  19. Cosa avviene se il richiedente non si presenta all'esame di abilitazione?
  20. Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 1° grado di abilitazione?
  21. Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 2° grado di abilitazione?
  22. Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 3° grado di abilitazione?
  23. Come avviene l'iscrizione nell'elenco degli esperti qualificati?

Quali sono i riferimenti legislativi?

  1. Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 13 giugno 1995, S.O. n. 74:
    1. Allegato V, così come sostituito dal Decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2000, S.O. n. 140.
 

Quali sono i requisiti per l'iscrizione?

  1. Essere cittadini italiani o di altri Stati membri della UE o di Stati nei quali vige un regime di reciprocità; 
  2. Godere dei diritti politici e non essere stati interdetti; 
  3. Possedere il titolo di studio previsto (laurea o diplomi universitari (laurea breve) in fisica, o in chimica o in chimica industriale o in ingegneria) nonché l'attestato di tirocinio per l'abilitazione di 1°, 2° e 3° grado; 
  4. Essere dichiarati abilitati allo svolgimento dei compiti di sorveglianza fisica e medica della radioprotezione dalla Commissione per l'iscrizione nell'elenco nominativo degli esperti qualificati; 
  5. Non essere stati cancellati, negli ultimi 5 anni, dagli elenchi nominativi degli esperti qualificati né per disposizione del Ministro del Lavoro ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. 230/95 né in caso di esercizio dell'attività durante il periodo di sospensione (ai sensi del medesimo art. 93).
 

A chi presentare la domanda?

Al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Direzione Generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro - Div. III, Via Fornovo, 8 - 00192 ROMA.

 

Quando scade la presentazione della domanda?

Il termine per la presentazione delle domande scade il 31 dicembre del precedente anno solare.

 

Quale documentazione allegare alla domanda?

Occorre allegare l'originale della ricevuta attestante l'avvenuto pagamento della tassa di esame, valida per una sola sessione, l'attestato di tirocinio in originale rilasciato dall'esercente delle sorgenti, la copia della comunicazione preventiva alla Direzione Provinciale del Lavoro, la copia della ricevuta di invio della predetta comunicazione nonchè la copia di un documento di riconoscimento valido.

 

Come e dove pagare la tassa d'esame?

(DM 8 giugno 2001 pubblicato nella GU n. 200 del 29 agosto 2001) Il pagamento di € 200,39 può essere fatto direttamente alla Sezione di Tesoreria provinciale dello Stato, del capoluogo di provincia in cui si resiede, oppure tramite conto corrente postale intestato alla Sezione medesima. Deve essere indicata la CAUSALE: "Tassa esame per l'iscrizione nell'elenco nominativo degli esperti qualificati" nonché l'IMPUTAZIONE al "Capo XXVII Capitolo d'entrata 3670".

Documenti correlati

 

Come individuare la Sezione della Tesoreria provinciale dello Stato?

Presso le sedi della Banca d'Italia presenti nel capoluogo di provincia in cui si risiede.

 

Quali sono i titoli per l'ammissione agli esami di abilitazione?

  1. per l'abilitazione di 1° grado: è necessario possedere la laurea o diplomi universitari (laurea breve) in fisica o in chimica o in chimica industriale o ingegneria oltre al periodo di tirocinio di 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano sorgenti per le quali è richiesta l'abilitazione di 1° grado e sotto la guida di un esperto qualificato;
  2. per l'abilitazione di 2° grado: è necessario possedere la laurea o diplomi universitari (laurea breve) in fisica o in chimica o in chimica industriale o in ingegneria, il periodo di tirocinio di 120 giorni lavorativi rischiesto per l'abilitazione di 1° grado e un periodo di tirocinio di 120 giorni lavorativi presso strutture che utilizzano sorgenti per le quali è richiesta l'abilitazione di 2° grado e sotto la guida di un esperto qualificato;
  3. per l'abilitazione di 3° grado: è necessario possedere la laurea in fisica o in chimica o in chimica industriale o in ingegneria, i periodi di tirocinio richiesti per l'abilitazione di 1° e 2° grado e un periodo ulteriore di 120 giorni di tirocinio presso strutture che utilizzano acceleratori di elettroni di energia superiore a 10 MeV o acceleratori di particelle diverse dagli elettroni o presso impianti di cui al Capo VII del D.Lgs. 230/95 e sotto la guida di un esperto qualificato.

Se il richiedente è in possesso di specializzazione post-laurea in fisica sanitaria o specializzazioni equipollenti non è richiesto il tirocinio per l'abilitazione di 1°, 2° e 3° grado.

 

I 120 giorni di tirocinio devono essere consecutivi?

I giorni di tirocinio possono essere anche non consecutivi, ma devono essere sempre calcolati i soli giorni lavorativi.

 

Quali sono le sorgenti previste per i tre gradi di abilitazione?

  1. 1° grado: sorgenti costituite da apparecchi radiologici che accelerano elettroni con tensione massima applicata al tubo inferiore a 400 kV;
  2. 2° grado: sorgenti costituite da macchine radiogene con energia degli elettroni accelerati compresa tra 400 keV e 10 MeV, o da materie radioattive, incluse le sorgenti di neutroni la cui produzione media nel tempo, su tutto l'angolo solido, sia non superiore a 10(elevato alla)4 neutroni al secondo;
  3. 3° grado: impianti nucleari (art. 7 del capo II del D.Lgs. 230/95) e altre sorgenti di radiazioni diverse da quelle previste per il 1° e 2° grado.
 

Chi deve rilasciare l'attestato del tirocinio svolto?

L'attestazione di tirocinio deve essere rilscita dall'esercente delle sorgenti presso le quali è effettuato il tirocinio stesso.

 

Cosa deve essere indicato nell'attestato di tirocinio?

  1. generalità del richiedente l'attestato;
  2. tipo di sorgente presso le quali è stato effettuato il periodo di tirocinio;
  3. numero delle giornate lavorative effettuate presso ciascun tipo di sorgente;
  4. la sede in cui è ubicata la struttura;
  5. estremi della comunicazione dell'inizio di tirocinio alla Direzione Provinciale del Lavoro;
  6. nome dell'esperto qualificato sotto la cui guida è stato svolto il tirocinio.
 

A chi va comunicato l'inizio del periodo di tirocinio?

Alla Direzione Provinciale del Lavoro, del capoluogo di provincia ove sono ubicate le installazioni presso cui si effettua il tirocinio, che provvede ad effettuare i necessari controlli.

 

Chi deve comunicare l'inizio delle attività di tirocinio?

L'esercente delle sorgenti o il tirocinante devono comunicare l'inizio delle attività di tirocinio.  

 

Quando deve essere comunicato?

All'inizio del periodo di tirocinio.

 

Quale durata deve avere il tirocinio?

Premesso che nel calcolo si deve tener conto solo dei giorni lavorativi, per l'abilitazione di 1° grado è necessario effettuare un tirocinio di almeno 120 giorni. Per quella di 2° grado è necessario, oltre il tirocinio di 1° grado, un ulteriore periodo di tirocinio di 120 giorni (totale 240 giorni) e per l'abilitazione di 3° grado occorre un ulteriore periodo di 120 giorni (totale 360 giorni).

 

Si può sostenere direttamente l'abilitazione di 3° grado?

Il richiedente, in possesso dei tirocini previsti per i tre gradi di abilitazione (per un totale di 360 giorni) oppure del Diploma di specializzazione post-laurea in fisica sanitaria o specializzazioni equipollenti, può sostenere contemporaneamente l'esame per i tre gradi di abilitazione.

 

Come avviene la comunicazione per sostenere la prova di abilitazione?

Al richiedente viene inviata una R/R in cui si comunicano la data e la sede ove sostenere l'esame almeno 15 giorni antecedenti la prova stessa.

 

Cosa avviene se il richiedente non si presenta all'esame di abilitazione?

Il richiedente che, convocato con lettera R/R, non si dovesse presentare - PER QUALUNQUE MOTIVO - per sostenere la prova è considerato RINUNCIATARIO.

Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 1° grado di abilitazione?

  1. fisica nucleare e fisica atomica di base;
  2. biologia di base;
  3. natura e proprietà della radiazione elettromagnetica ionizzante, modalità di interazione con la materia;
  4. caratteristiche di funzionamento delle apparecchiature emittenti raggi X, parametri radioprotezionistici, carico di lavoro, barriere primarie e secondarie, loro progettazione e verifica;
  5. tipi ed usi delle sorgenti RX: attrezzature sanitarie per diagnostica e terapia industriali, per la ricerca scientifica (es. cristallografia);
  6. protezione del paziente, in particolare legislazione nazionale e comunitaria in materia di radioprotezione del paziente, incluse le disposizioni relative alle sposizioni potenziali alle attrezzature;
  7. problemi specifici del controllo delle esposizioni del personale e del pubblico in ambito sanitario;
  8. grandezze e unità di misura;
  9. rilevazione e dosimetria dei raggi X: principi teorici, teoria della cavità, metodi e strumenti di misura (incluse le incertezze e i limiti di rilevazione), loro taratura e collaudo;
  10. dosimetria personale per esposizione a raggi X, dosimetri e principi di funzionamento;
  11. effetti biologici delle radiazioni ionizzanti;
  12. principi fondamentali delle norme di radioprotezione (epidemiologia, ipotesi lineare degli effetti stocastici, effetti deterministici);
  13. principi ICRP: giustificazione, ottimizzazione, limitazione delle dosi;
  14. raccomandazioni/convenzioni internazionali;
  15. disposizioni legislative nazionali e comunitarie e normative tecniche sulla tutela contro il rischio da radiazioni ionizzanti;
  16. protezione della popolazione: concetto di gruppo di riferimento, calcolo di dose per tale gruppo;
  17. valutazione e riduzione dei rischi;
  18. monitoraggio delle zone classificate;
  19. ergonomia;
  20. norme operative e pianificazione per le emergenze;
  21. procedure di emergenza;
  22. analisi degli infortuni passati;
  23. organizzazione della radioprotezione: ruolo degli esperti qualificati, cultura in materia di sicurezza (importanza del comportamento umano), abilità a comunicare (capacità di instillare una cultura della sicurezza negli altri), registrazione (sorgenti, dosi, eventi anomali), permessi di lavoro ed altre autorizzazioni, definizione delle zone e classificazione dei lavoratori, controlli di qualità per sorgenti che richiedono il 1° grado di abilitazione, relazioni con gli esercenti.

Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 2° grado di abilitazione?

  1. tutti gli argomenti sopra indicati anche riferiti alle sostanze radioattive;
  2. rilevazione e misura dei raggi X e gamma di energia fino a 10 Mev;
  3. interazione delle particelle elementari cariche con la materia;
  4. rilevazione e misure di flusso delle particelle elementari cariche, dose assorbita;
  5. tipi di sorgenti: sigillate, non sigillate, acceleratori di elettroni con energia fino a 10 Mev;
  6. principali impieghi delle sostanze radioattive nell'industria, nella ricerca scientifica e nella medicina;
  7. pratiche ed interventi (inclusa la radiazione naturale, in specie il radon);
  8. controllo delle emissioni e impatto ambientale delle stesse;
  9. manipolazione di materie radioattive, progettazione dei lavori e reparti per impieghi medici, industriali e nella ricerca scientifica, contaminazione superficiale ed interna, limiti derivati, sistemi di rilevazione e misura per i singoli radioisotopi, inclusi i radionuclidi di origine naturale (in particolare radon e toron);
  10. dosimetria interna (inclusa la dosimetria per radionuclidi specifici, molecole complesse ecc....);
  11. calcolo della dose efficace per contaminazione interna, inclusa la dose da radionuclidi naturali;
  12. problemi speciali di decontaminazione; 
  13. contenimento e filtrazione; 
  14. fisiologia specifica dell'inalazione e dell'ingestione; 
  15. misure di protezione contro l'incorporazione;
  16. rischi legati alla produzione ed all'uso di isotopi;
  17. uso delle sorgenti sigillate nell'industria: controllo dell'accesso in località periferiche, trasporto, esposizione accidentale dei lavoratori non addetti all'uso delle sorgenti, corretta manipolazione, rischi potenziali, esempi di incidenti che si sono verificati;
  18. rischi specifici associati alla radioattività naturale;
  19. azioni di rimedio per ridurre le esposizioni nelle attività lavorative con le materie radioattive naturali di cui al Capo III bis del D.Lgs. 230/95;
  20. gestione dei rifiuti e principi per l'eliminazione degli stessi;
  21. trasporto di materiali radioattivi;
  22. cenni sulla radiazione neutronica;
  23. controlli di qualità per sorgenti che richiedono il 2° grado di abilitazione.

Quali conoscenze sono richieste per l'iscrizione al 3° grado di abilitazione?

Adeguata conoscenza di tutti gli argomenti sopra indicati per il 1° e 2° grado anche in materia di:

  1. processo e prodotti di fissione e fusione;
  2. ingegneria dei reattori;
  3. fabbricazione del combustibile, tossicità e problemi di misurazione associati agli elementi di alto numero atomico;
  4. trattamento del combustibile: chimica del processo, telemanipolazione, problemi specifici dello stoccaggio del combustibile e della gestione dei residui;
  5. criticità;
  6. misura e rilevazione dei flussi di neutroni, spettrometria, principi e strumenti di misura;
  7. misura e rilevazione di particelle ad energia elevata; 
  8. dosimetria dei raggi cosmici; 
  9. dosimetria neutronica individuale, caratteristiche e modalità; 
  10. radioprotezione nel campo dell'irradiazione neutronica, progettazione di barriere;
  11. caratteristiche di installazione e di funzionamento, con particolare riferimento al rischio da radiazioni ionizzanti, delle sorgenti emittenti neutroni; 
  12. caratteristiche di installazione, autorizzazione e gestione, con riferimento al rischio da radiazioni ionizzanti, degli impianti di cui all'art. 7 del D.Lgs. 230/95; 
  13. situazioni di emergenza nucleare; 
  14. controllo di qualità per sorgenti che richiedono il 3° grado di abilitazione.
 

Come avviene l'iscrizione nell'elenco degli esperti qualificati?

  1. Superato l'esame, l'iscrizione avviene previa domanda redatta su carta legale e diretta al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro, Via Fornovo, 8 - 00192 ROMA.
  2. Alla domanda devono essere allegatati:
    1. certificati in bollo dei titoli posseduti;
    2. attestazione del versamento della relativa tassa di concessione governativa nella misura prevista dalle norme in corso;
    3. codice fiscale;
    4. marca da bollo per il rilascio del certificato di iscrizione.