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Mangiare sano migliora la tua pagella

 

Per avere voti migliori è importante seguire una corretta alimentazione. Lo affermano i ricercatori della Dalhoulsie University di Halifax e dell'Università di Alberta in Canada, in uno studio (Diet Quality and Academic Performance, 2003) circa gli effetti dell'alimentazione sul rendimento scolastico, pubblicato nel numero di aprile 2008 del Journal of School Health.

L'indagine, svolta in Nova Scotia su 5200 studenti di circa 11 anni e sui loro genitori, è stata realizzata attraverso un'inchiesta sulle abitudini alimentari, che ha tenuto conto di informazioni quali la dieta, l'altezza, il peso e le variabili socio demografiche. I dati sono poi stati messi in correlazione con i risultati di un test di cultura generale.

Assumendo come indicatori "spia" di una corretta dieta l'assunzione di elevate quantità di frutta e verdura, cereali, fibre, proteine e uno scarso uso di grassi saturi e sale, i ricercatori hanno riscontrato che gli studenti che seguivano questo tipo di alimentazione facevano meno errori durante il test di apprendimento: la possibilità di sbagliare è stata del 41% minore rispetto a quella dei compagni che mangiavano in maniera meno controllata. Inoltre, le ragazze hanno ottenuto globalmente migliori risultati, così come gli alunni provenienti da un contesto socio economico più avvantaggiato.

Secondo gli autori della ricerca: "Questa indagine costituisce la base per una valida realizzazione dei programmi di alimentazione scolastica in grado di permettere agli studenti una scelta alimentare sana che comporti il raggiungimento di prestazioni scolastiche di alto livello e, a lungo termine, un buono stato di salute".

A proposito dello studio canadese, Giuseppe Raiola, Presidente della Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza, ha sottolineato come occorra considerare anche tutti quei fattori che inducono i giovani a mangiare in modo non sano. Innanzi tutto le diverse condizioni familiari che inducono i genitori, a causa del minore tempo a disposizione, a far consumare cibi pronti e facilmente fruibili. Altra imputata la pubblicità, che propone ai ragazzi alimenti gustosi, ma sicuramente poco salutari; per non parlare dei fast food, ritenuti dallo stesso Raiola pericolosi per la salute dei ragazzi. Infine, un messaggio discordante giunge proprio dalle scuole: gli istituti sono pronti ad educare i giovani ad una corretta alimentazione, ma poi nei distributori interni di alimenti vengono messi a disposizione cibi e bevande ricche di zuccheri e conservanti.

 

Approfondimenti

 

10 aprile 2008 
 
Scheda a cura di Emanuela Caravaggi Mazzonna