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Internet più sicuro per i ragazzi europei

 

Combattere i contenuti illegali e proteggere i minori dai rischi della rete. Questi sono due dei principali obiettivi che l'Unione Europea si è prefissata attraverso il Safer Internet Programme, piano quinquennale che coprirà il periodo 2009-2013 e che è stato adottato lo scorso 27 febbraio.
Il programma sarà dotato di un budget di 55 milioni di euro e proseguirà le iniziative intraprese con il piano 2005-2008 che ha previsto finanziamenti per un totale di 45 milioni di euro.

 

Il 12 febbraio inoltre si è svolto il Safer Internet Day nel corso del quale circa 100 organizzazioni, distribuite in oltre 50 paesi, hanno promosso diverse iniziative che miravano ad aumentare la consapevolezza dei rischi delle rete ed a diffondere la cultura per un utilizzo più sicuro di internet.

Le aree di azione primarie del programma saranno quattro e riguarderanno:

  1. la lotta ai contenuti illegali e pericolosi, con particolare attenzione al materiale pedopornografico ed alle molestie ai danni dei minori. Uno studio del 2003, promosso dall'Unione Europea, ha mostrato che circa il 40% dei minori ha affermato di aver ricevuto inviti per incontri reali, da parte di persone conosciute tramite internet. Incontri avvenuti nel 22% dei casi;
  2. la creazione di un ambiente online più sicuro anche attraverso il coinvolgimento dei giovani;
  3. la diffusione delle buone pratiche e l'ideazione di punti informativi nei quali sia i genitori sia i minori potranno ricevere consigli per un uso consapevole della rete;
  4. lo sviluppo di una conoscenza comune sull'utilizzo delle nuove tecnologie e dei rischi che comportano, in particolar modo, per i ragazzi.
 

L'importanza di tali iniziative è sottolineata da uno studio pubblicato nel maggio del 2007, promosso da Eurobarometro e condotto su 29 paesi europei su bambini di età compresa tra i 9 ed i 10 anni e tra i 12 ed i 14 anni, che ha evidenziato come i giovani, pur essendo mediamente consapevoli dei rischi connessi all'utilizzo di internet, non sempre adottano le misure necessarie esponendosi ai pericoli con il loro comportamento.

 

Il Safer Internet Programme inoltre tiene conto anche dei rischi correlati all'utilizzo del telefonino cellulare. Nel febbraio del 2007 la Commissione ha infatti siglato un accordo con le principali compagnie telefoniche per la creazione di un codice di autoregolamentazione per la tutela dei minori.

 

Approfondimenti

 
 

18 marzo 2008
 
Scheda a cura di Andrea Somma