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Monitoraggio direttive

 

In questa sezione sono riepilogate le principali direttive europee in materia di salute e sicurezza sul lavoro aggregate per anno di emanazione e, attraverso i successivi link, si accede alle informazioni relative a:

  1. estremi identificativi con link attivo al testo originale; 
  2. titolo; 
  3. oggetto; 
  4. termine di recepimento della direttiva; 
  5. data di scadenza prevista dalla Legge comunitaria, se il provvedimento non è stato ancora recepito; 
  6. provvedimento di recepimento adottato in Italia con link attivo al testo. Si segnala che, laddove il provvedimento adottato reca modifiche ed integrazioni a provvedimenti già emanati in Italia, il link attivo rimanda al testo presente nella Banca dati Normativa nella versione coordinata.
 

Il monitoraggio riguarda le Direttive poiché solo queste prevedono un atto di recepimento degli Stati membri per il necessario adattamento all'ordinamento. In Italia, entro il 31 gennaio di ogni anno, viene presentato al Parlamento un disegno di legge recante "Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee", la cosiddetta "Legge comunitaria", che, adottata secondo particolari procedure, individua tutte le direttive da recepire. Essa contiene sia norme di applicazione diretta, grazie alle quali le disposizioni contenute negli atti normativi europei vengono attuate con norme singole che entrano in vigore contestualmente all'entrata in vigore della Legge comunitaria, sia una delega al governo a dare attuazione, attraverso decreti legislativi, o, nei casi in cui sia possibile, per via amministrativa e tramite regolamento, alle direttive comunitarie elencate negli allegati a ciascuna Legge entro una certa scadenza.

 

Si ricorda che la legislazione europea prevede, oltre al diritto primario consistente nei Trattati istituivi e nella giurisprudenza della Corte di Giustizia, il diritto derivato, o di secondo grado, con cui gli organi comunitari, nell'esercizio delle loro funzioni, pongono in essere una serie di atti che possono essere vincolanti o meno per i destinatari. 

 

Gli atti vincolanti dell'UE sono:

  1. i Regolamenti, che hanno carattere generale e sono direttamente applicabili negli Stati membri, senza la necessità di leggi nazionali di attuazione;
  2. le Direttive, che indicano agli Stati membri degli obiettivi obbligatori da raggiungere, la cui attuazione è demandata alle leggi nazionali di recepimento affinché ogni paese possa tenere conto delle proprie situazioni ed esigenze specifiche; 
  3. le Decisioni, che riguardano argomenti ben precisi e delimitati e sono obbligatorie in tutte le loro parti per i destinatari che possono essere uno o più Stati membri, imprese e persone fisiche.
 

Gli atti non vincolanti dell'UE sono le Raccomandazioni, i Pareri e le Risoluzioni, attraverso i quali l'Unione Europea esprime la propria posizione su una determinata materia senza efficacia obbligatoria per gli Stati membri.

 

Si segnala inoltre che le direttive in versione codificata attengono a tutte quelle direttive emanate dall'Unione Europea per esigenze di chiarezza e razionalità in sostituzione di provvedimenti che hanno subito successive modifiche.

 

Sulla politica europea per la salute e sicurezza sul luogo di lavoro si rimanda alla scheda sintetica presente nel sito del parlamento europeo, mentre per tutti gli altri provvedimenti emanati in materia si invita a consultare la Banca dati Normativa Comunitaria.

 

Note legali

Le direttive e i provvedimenti italiani riportati non hanno carattere di ufficialità e sono predisposti in versione "accessibile" sulla base dei testi tratti dalle rispettive Gazzette Ufficiali (GUUE e GURI).