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La Biblioteca dell'IAS- Storia

La Biblioteca dell'Istituto, fondata nel 1922 con l'istituzione dell'allora Istituto di Igiene, Previdenza ed Assistenza Sociale, sin dalla sua nascita ha svolto funzioni di "ricerca, raccolta e vaglio di informazioni, documenti, ecc ... [su argomenti di medicina sociale al fine di fare opera] di propaganda, estesa, energica, continuativa, degli elementi informativi così raccolti e debitamente elaborati ...".
 
La Biblioteca è punto di riferimento della nascita ed evoluzione della Medicina sociale, nei suoi molteplici aspetti, ed è unica nel suo genere in Italia ed in Europa.

Il patrimonio librario e documentalistico, inizialmente composto da circa 300 titoli donati dal fondatore dell'Istituto, prof. Ettore Levi, venne accresciuto rapidamente grazie all'interessamento:

 
  • del Ministero degli Interni che, con una prima circolare del 1 giugno 1921 e con altre successive, invitò tutti i Sindaci e Prefetti d'Italia ad inviare gratuitamente alla Biblioteca dell'Istituto la documentazione delle rispettive Province e Comuni e degli Enti assistenziali; 
  • del Ministero degli Esteri che emanò specifiche circolari agli Ambasciatori e Consoli all'estero (30 aprile e del 2 luglio 1921), tramite le quali fu possibile reperire documentazione straniera; 
  • del Presidente della Stampa Medica Italiana, Sen. Prof. Giuseppe Sanarelli, che assicurò all'Istituto l'invio gratuito delle maggiori riviste tecniche italiane.
 

L'invio di libri, riviste e giornali ebbe una tale adesione che, nel febbraio del 1924, la consistenza della Biblioteca ammontava a 831 volumi scientifici, 2100 monografie ed opuscoli, 2400 pubblicazioni in collezione, 300 raccolte annuali di giornali italiani, 200 raccolte annuali di giornali esteri.
 
Nel 1925 venne realizzata una mostra permanente, presso la prestigiosa sede di Palazzo Sciarra in Roma, per l'esposizione di pregevoli opere e manifesti italiani ed esteri. Nello stesso anno la Biblioteca fu ulteriormente arricchita di:

  • pregevolissime pubblicazioni donate dai coniugi Sceftel, rappresentanti sanitari della Repubblica dei Soviet presso il Re d'Italia, quale contributo del loro governo,
  • una splendida collezione di manifesti su la tubercolosi, la sifilide, le malattie professionali.

Negli anni successivi proseguì la raccolta di pubblicazioni italiane ed estere nonché di materiale di divulgazione su argomenti di igiene, previdenza ed assistenza sanitaria. Quest'ultimo venne anch'esso esposto in una mostra permanente in due ampie sale nella sede dell'Istituto.

Nell'ambito dell'opera di propaganda che l'Istituto svolgeva nei confronti delle malattie sociali, nel 1928 la Biblioteca iniziò la compilazione di uno schedario delle pubblicazioni italiane ed estere su ogni argomento riguardante la prevenzione e la cura della tubercolosi.

Alla fine degli anni '40 la Biblioteca possedeva oltre 10.000 opere, tra riviste e volumi, catalogate e classificate per nazione, autore, istituzione, materia. Nello stesso periodo fu predisposto uno schedario della legislazione comparata (assistenziale e previdenziale) nonché uno schedario di statistica delle malattie sociali. Quest'ultimo fu realizzato con la collaborazione della Dott.ssa Nora Federici, della Cattedra di Statistica dell'Università di Bologna, la quale pubblicò sul numero di giugno 1944 della rivista "Statistica" un dettagliato articolo sulla composizione di detto schedario.

Dal 1993 la catalogazione e classificazione delle nuove accessioni è stata informatizzata (tramite il software di catalogazione "TinLib") e conta oggi circa 40.000 registrazioni di articoli e volumi per titolo, autore, thesaurus e numero ISBN.

Il Catalogo della biblioteca, periodicamente aggiornato, è disponibile anche on-line per l'utenza accedendo al sito internet dell'Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici - ACNP.