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"Diamoci una mossa" contro l'obesità

 

Negli ultimi anni, l'obesità infantile in Italia è diventata una vera e propria emergenza sociale. Una ricerca del Ministero della Salute promossa nel 2006 in diverse città campione della Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Campania, Puglia e Calabria ha dimostrato che il 24% dei bambini all'età di 9 anni è in sovrappeso, mentre il 13.6% è obeso.
Per contrastare questo fenomeno l'Unione Italiana Sport Per tutti (UISP), con il sostegno del Ministero della Solidarietà Sociale, ha promosso la campagna "Diamoci una mossa", un progetto che ha coinvolto scuole (983 classi in 166 scuole), genitori e naturalmente i bambini.

Oltre 20.000 bambini di tutta Italia hanno aderito all'esperimento. Lo scopo era convincere i giovani a trascorrere una vita meno sedentaria e scandita da una costante attività fisica. Attraverso un diario, ideato per l'occasione, i ragazzi hanno potuto imparare gli stili di vita più salutari grazie all'ausilio di disegni e giochi.
Duemila bambini scelti casualmente hanno poi compilato un questionario che riguardava i loro stili di vita, mentre altri 604 hanno risposto ad una serie di domande pensate appositamente per valutare il successo dell'iniziativa.
I dati ricavati, e presentati lunedì 24 settembre in Campidoglio, sono incoraggianti. Dai questionari si è appreso che i bambini hanno trascorso circa 30 minuti in meno a settimana davanti al televisore e, allo stesso tempo, hanno praticato più attività sportiva. Inoltre nei bambini più obesi l'indice di massa corporea è sceso del 5%, mentre l'indice metabolico, importante nella valutazione dello stile di vita, è salito del 15%.

Visto il grande successo dell'iniziativa, l'UISP ha deciso di replicare la campagna rinominandola "Ridiamoci una mossa", proprio per indicare che la salute fisica e mentale dei ragazzi dipende da uno stile di vita sano e, ancora più importante, continuo nell'arco della vita.

 

Approfondimenti

 

24 settembre 2007 
 
Scheda a cura dell'Ufficio Stampa