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MappaVersione integrata e modificata dal Provvedimento C.P.S.R. 5 ottobre 2006
Nell'odierna seduta del 26 gennaio 2006,
Premesso che: il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come integrato dal decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195 - nel recare disposizioni per l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori, a norma dell'articolo 21 della legge 1° marzo 2002, n. 39 - all'art. 8-bis:
dispone, con cadenza almeno quinquennale, sia per i responsabili che per gli addetti di cui al citato comma 1, l'obbligo di frequenza di corsi di aggiornamento, demandandone gli indirizzi a questa Conferenza (comma 5);
Sancisce accordo tra il Governo e le regioni e le province autonome nei termini di cui all'allegato sub 1 parte integrante del presente atto.
Il presente accordo costituisce attuazione del citato art. 8-bis del decreto legislativo 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003, dando seguito a quanto lo stesso dispone sia ai commi 2, 4 e 5, in ordine ai corsi di formazione, sia al comma 3, in ordine all'esercizio della facoltà di questa Conferenza di individuazione di soggetti formatori ulteriori rispetti a quelli espressamente individuati nello stesso comma.
I percorsi di formazione delle due figure professionali di Responsabile dei servizi di prevenzione e protezione - RSPP e di Addetto dei servizi di prevenzione e protezione - ASPP sono strutturati in tre moduli (A, B e C), per i cui indirizzi e i requisiti, il presente accordo ha tenuto conto:
In considerazione di quanto precisato al punto 2), si evidenziano pertanto due tipologie di destinatari dei percorsi formativi:
Sono state conseguentemente considerate due tipologie di percorsi:
Il termine per l'attivazione dei percorsi formativi, considerata la necessità di mettere a punto gli aspetti organizzativi per l'avvio del nuovo sistema, è di un anno, a partire dalla data di pubblicazione del presente accordo sulla Gazzetta Ufficiale, ferma restando, sino all'attivazione dei corsi stessi, la disciplina transitoria di cui all'art. 3 del citato decreto legislativo n. 195 del 2003.
In ordine all'organizzazione dei corsi di formazione, si conviene sui seguenti requisiti:
Per quanto concerne la metodologia di insegnamento/apprendimento si concorda nel privilegiare le metodologie "attive", che comportano la centralità del discente nel percorso di apprendimento.
A tali fini è necessario:
I percorsi formativi sono strutturati in tre moduli: A, B e C.
Il MODULO A) costituisce il corso di base, per lo svolgimento della funzione di RSPP e di ASPP. La sua durata è di 28 ore.
I contenuti delle attività formative:
Detto modulo è dettagliato in Allegato A1.
Il MODULO B) di specializzazione, è il corso adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. La sua durata varia da 12 a 68 ore, a seconda del macrosettore dl riferimento. Come il modulo A, anche il modulo B è comune alle due figure professionali di RSPP e di ASPP.
Detto modulo è dettagliato in Allegato A2.
Il MODULO C) di specializzazione per le sole funzioni di RSPP, è il corso su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali, in attuazione dell'art. 8-bis, comma 4, del D.Lgs. 626/94.
La sua durata è di 24 ore ed è obbligatorio solo per RSPP.
Detto modulo è dettagliato in Allegato A3.
Quanto ai criteri di valutazione dei tre moduli A, B e C, si concorda quanto segue:
2.4.1. Il MODULO A è il modulo di base ed è obbligatorio per RSPP e ASPP.
2.4.2. Il MODULO B di specializzazione, adeguato alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative, è obbligatorio per RSPP e ASPP.
2.4.3. Il MODULO C di specializzazione è per soli RSPP ed è inerente la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali, in attuazione dell'art. 8-bis, comma 4 del D.Lgs. 626/94.
La frequenza al modulo C è obbligatoria solo per RSPP.
L'accertamento dell'apprendimento, tramite le varie tipologie di verifiche finali, viene effettuato da una Commissione di docenti interni che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale, da trasmettere alle Regioni e Province autonome competenti per territorio. Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base di tali verbali dalle Regioni competenti per territorio, ad esclusione di quelli rilasciati dai soggetti individuati dall'art. 8-bis del D.Lgs. 626 del 1994, come integrato dal D.Lgs. n. 195 del 2003 e di quelli di cui al punto 4.1 del presente accordo. Le Regioni e Province autonome, in attesa della definizione del sistema nazionale di certificazione delle competenze e riconoscimento dei crediti, si impegnano a riconoscere reciprocamente gli attestati rilasciati.
L'insieme degli attestati di frequenza con verifica dell'apprendimento conseguiti dai RSPP e dagli ASPP potranno essere inseriti nella III sezione "Elenco delle certificazioni e attestazioni" del libretto formativo, così come definito all'art. 2, comma 1 - lettera i), del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.
Il riconoscimento dell'esperienza lavorativa già maturata dai RSPP e dagli ASPP è riportato nelle rispettive tabelle A4 e A5 del presente accordo.
In considerazione dell'elevato gap tematico tra la formazione prevista dal decreto legislativo n. 626 del 1994, e successive modifiche, e quella prevista dal decreto legislativo n. 195 del 2003 che comporta un processo di formazione specialistica molto impegnativo e comunque tale da richiedere una complessa organizzazione e gestione dei corsi, si conviene in sede di prima applicazione, che le Regioni in sede di autocoordinamento, avviano una sperimentazione che consenta di testare il nuovo impianto formativo, per gli eventuali adeguamenti in Conferenza Stato-Regioni.
L'art. 8-bis del decreto legislativo n. 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003, al comma 5, prevede per i responsabili e per gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro la partecipazione a corsi di formazione di aggiornamento, da effettuarsi con periodicità quinquennale.In attuazione di quanto previsto dal citato comma 5 dell'art. 8-bis, si conviene che i corsi di aggiornamento, che potranno essere effettuati anche con modalità di formazione a distanza dovranno comunque far riferimento ai contenuti dei moduli del rispettivo percorso formativo con particolare riguardo:
La durata di detti corsi, rapportata ai macrosettori Ateco di cui ai prospetti del Modulo B, è così articolata:
L'art. 8-bis, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del 1994, introdotto dall'art. 2 del decreto legislativo n. 195 del 2003, quanto allo svolgimento di detti corsi, individua i soggetti deputati alla loro realizzazione, dando facoltà a questa Conferenza di individuare altri soggetti.Questa Conferenza esercita col presente accordo tale prerogativa, dandovi attuazione con due distinti percorsi.
4.1.1. Con il presente accordo, ai sensi del comma 3 dell'art. 8-bis del decreto legislativo 626 del 1994, introdotto dal decreto legislativo n. 195 del 2003, sono individuati i seguenti ulteriori soggetti formatori:
Dette amministrazioni sono in possesso di requisiti e competenze idonee ad assicurare, al proprio personale, l'attività formativa di valutazione e di attestazione richiesta, in quanto si occupano istituzionalmente di sicurezza sul lavoro;
Dette Istituzioni sono dotate di personale docente in possesso di professionalità idonee per le attività di formazione, valutazione e certificazione della formazione stessa nei confronti del proprio personale e di quello delle Istituzioni scolastiche;
4.1.2. Il personale docente impiegato per l'attività formativa dalle predette istituzioni deve possedere esperienza almeno biennale in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro.
4.1.3. Eventuali ulteriori soggetti formatori che operano a livello nazionale potranno essere individuati, congiuntamente dalle Amministrazioni statali interessate e dalle Regioni e Province autonome, ai sensi del citato comma 3 dell'art. 8-bis del D.Lgs. 626 del 1994, introdotto dal D.Lgs. 195 del 2003.
4.1.4. Le Regioni e le Province autonome possono avvalersi anche delle strutture tecniche operative nel settore della prevenzione e della formazione professionale.
4.1.5. Qualora i soggetti sopra indicati intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi dovranno essere in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b), c) di cui al successivo punto 4.2.2.
4.2.1. I soggetti pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al punto 4.2.2., possono svolgere l'attività formativa di cui al presente accordo. La verifica del possesso di detti requisiti viene effettuata dalla Regione o Provincia autonoma territorialmente interessata, su richiesta dei soggetti stessi.
4.2.2. Il soggetto che intende svolgere i corsi di formazione di cui al presente accordo deve:
4.2.3. Il soggetto formatore accreditato dalla Regione o Provincia autonoma interessata può anche avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura. In tale caso anche i soggetti formatori esterni dovranno dimostrare di essere in possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) di cui al punto 4.2.2.
Il MODULO A è relativo al corso generale di base.
Ha una durata di 28 ore ed è comune per Responsabili SPP e Addetti SPP.
TITOLO - Modulo A1 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 4 ore |
|---|---|---|
Presentazione del corso |
||
L'approccio alla prevenzione attraverso il D.Lgs. 626/94 per un percorso di miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori |
La filosofia del D.Lgs. 626/94 in riferimento alla organizzazione di un Sistema di Prevenzione aziendale, alle procedure di lavoro, al rapporto uomo-macchina e uomo ambiente/sostanze pericolose, alle misure generali di tutela della salute dei lavoratori e alla valutazione dei rischi |
|
Il sistema legislativo: esame delle normative di riferimento |
- La gerarchia delle fonti giuridiche - Le Direttive Europee - La Costituzione, Codice Civile e Codice Penale - L'evoluzione della normativa sulla sicurezza e igiene del lavoro - Statuto dei Lavoratori e normativa sulla assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e malattie professionali - Il D.Lgs. 626/94: l'organizzazione della prevenzione in azienda, i rischi considerati e le misure preventive esaminati in modo associato alla normativa vigente collegata - La legislazione relativa a particolari categorie di lavoro: lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro notturno, lavori atipici, etc. - Le norme tecniche UNI, CEI e loro validità |
TITOLO - Modulo A2 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 4 ore |
|---|---|---|
I soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. 626/94: i compiti, gli obblighi, le responsabilità civili e penali |
- il Datore di lavoro, i Dirigenti e i Preposti - il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), gli Addetti del SPP - il Medico Competente (MC) - il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) - gli Addetti alla prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori e pronto soccorso - i Lavoratori - i Progettisti, i Fabbricanti, i Fornitori e gli Installatori - i Lavoratori autonomi |
|
Il Sistema pubblico della prevenzione |
- Vigilanza e controllo - Il sistema delle prescrizioni e delle sanzioni - Le omologazioni, le verifiche periodiche - Informazione, assistenza e consulenza - Organismi paritetici e Accordi di categoria |
TITOLO - Modulo A3 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 4 ore |
|---|---|---|
Criteri e strumenti per la individuazione dei rischi |
- Concetti di pericolo, rischio, danno, prevenzione - Principio di precauzione, attenzione al genere, clima delle relazioni aziendali, rischio di molestie e mobbing - Analisi degli infortuni: cause, modalità di accadimento, indicatori, analisi statistica e andamento nel tempo, registro infortuni - Le fonti statistiche: strumenti e materiale informativo disponibile - Informazione sui criteri, metodi e strumenti per la valutazione dei rischi (Linee guida regionali, linee guida CEE, modelli basati su check list, la Norma UNI EN 1050/98, ecc.) |
|
Documento di valutazione dei rischi |
- Contenuti e specificità: metodologia della valutazione e criteri utilizzati - Individuazione e quantificazione dei rischi, misure di prevenzione adottate o da adottare - Priorità e tempistica degli interventi di miglioramento - Definizione di un sistema per il controllo della efficienza e della efficacia nel tempo delle misure attuate |
TITOLO - Modulo A4 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 4 ore |
|---|---|---|
La classificazione dei rischi in relazione alla normativa |
- Rischio da ambienti di lavoro - Rischio elettrico - Rischio meccanico, Macchine, Attrezzature - Rischio movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi di trasporto) - Rischio cadute dall'alto - Le verifiche periodiche obbligatorie di apparecchi e impianti |
|
Rischio incendio ed esplosione |
- Il quadro legislativo antincendio e C.P.I. - Gestione delle emergenze elementari |
TITOLO - Modulo A5 |
ARGOMENTI |
TEMPI |
|---|---|---|
La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di salute e sicurezza (I) |
- Principali malattie professionali - Rischio cancerogeni e mutageni - Rischio chimico - Rischio biologico - Tenuta dei registri di esposizione dei lavoratori alle diverse tipologie di rischio che li richiedono |
4 ore |
TITOLO - Modulo A6 |
ARGOMENTI |
TEMPI |
|---|---|---|
La valutazione di alcuni rischi specifici in relazione alla relativa normativa di igiene del lavoro (II) |
- Rischio rumore - Rischio vibrazioni - Rischio videoterminali - Rischio movimentazione manuale dei carichi - Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti - Rischio da campi elettromagnetici - Il microclima - L'illuminazione |
4 ore |
TITOLO - Modulo A7 |
ARGOMENTI |
TEMPI |
|---|---|---|
Le ricadute applicative e organizzative della valutazione del rischio |
- Il piano delle misure di prevenzione - Il piano e la gestione del pronto soccorso - La sorveglianza sanitaria (definizione della necessità della sorveglianza sanitaria, specifiche tutele per le lavoratrici madri, minori, invalidi, visite mediche e giudizi di idoneità, ricorsi) - I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): criteri di scelta e di utilizzo - La gestione degli appalti - La informazione, la formazione e l'addestramento dei lavoratori (nuovi assunti, RSPP, RLS, RLST, addetti alle emergenze, aggiornamento periodico) |
4 ore |
Il MODULO B di specializzazione è relativo al corso di formazione che tratta la natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, correlati alle specifiche attività lavorative.
La sua durata varia da 12-68 ore, a seconda del macrosettore di riferimento.
Come il modulo A, anche il modulo B è comune alle due figure professionali di Resonsabile SPP e di Addetto SPP.
Questo modulo si articola in macrosettori, costruiti tenendo conto dell'analogia dei rischi presenti nei vari comparti in base alla classificazione dei settori ATECO. Nel sistema ATECO sono rappresentate tutte le tipologie lavorative, mediante una classificazione ad albero che consente di andare a ricercare la propria attività lavorativa nel raggruppamento di riferimento indicato nel prospetto con una o due lettere.
Nei prospetti 1 e 2 sono riportati i contenuti e i tempi complessivi che devono essere applicati per la formazione tecnica specifica del macro-settore corrispondente.
Lo schema di rappresentazione degli argomenti di cui ai prospetti 1 e 2 che seguono è indicativo e, dunque, non esaustivo. La definizione quantitativa dei singoli argomenti da trattare all'interno del macrosettore, pertanto, è lasciata ai soggetti formatori, nel rispetto dei minimi indicati per ciascun tipo di macrosettore, livello di rischio e tipo di produzione e fermo restando che l'articolazione dei contenuti del modulo dovrà essere coerente con le indicazioni di cui al presente accordo e con gli eventuali ulteriori indirizzi regionali, per i soggetti di cui al punto 4.2.
Il Responsabile SPP e l'Addetto SPP che sono stati formati per un macrosettore possono esercitare le rispettive funzioni solo all'interno di detto macrosettore. In caso di nomina in azienda di macrosettore diverso da quello di formazione, dovrà essere effettuata la formazione specifica.
Per ogni macro-settore sono indicati i principali argomenti relativi ai diversi comparti che lo compongono:
N. |
Classificazione Macro-Settori di attività |
Settori ATECO |
ASPP A+B |
RSPP A+B+C |
|---|---|---|---|---|
1 |
Agricoltura |
A |
64 |
88 |
2 |
Pesca |
B |
64 |
88 |
3 |
Estrazioni minerali Altre industrie estrattive Costruzioni |
CA CB F |
88 |
112 |
4 |
Industrie alimentari ecc. Tessili, Abbigliamento Conciarie, Cuoio Legno Carta, editoria, stampa Minerali non metalliferi Produzione e Lavorazioni metalli Fabbricazione macchine, apparecchi meccanici Fabbricaz. macchine app. elettrici, elettronici Autoveicoli Mobili Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas, acqua Smaltimento rifiuti |
DA DB DC DD DE DI DJ DK DL DM DN E O |
76 |
100 |
5 |
Raffinerie - Trattamento combustibili nucleari Industria chimica, Fibre Gomma, Plastica |
DF DG DH |
96 |
120 |
6 |
Commercio ingrosso e dettaglio - Attività Artigianali non assimilabili alle precedenti (carrozzerie, riparazioni veicoli - lavanderie, parrucchieri, pianificatori, pasticceri, ecc. Trasporti, Magazzinaggi, Comunicazioni |
G I |
52 |
76 |
7 |
Sanità - Servizi sociali |
N |
88 |
112 |
8 |
Pubblica Amm.ne Istruzione |
L M |
52 |
76 |
9 |
Alberghi, Ristoranti Assicurazioni immobiliari, Informatica Ass.ni ricreative, culturali, sportive Servizi domestici Organizz. Extraterrit. |
H J K O P Q |
40 |
64 |
Il MODULO C è un modulo di specializzazione per soli Responsabili SPP e riguarda la formazione su prevenzione e protezione dei rischi, anche di natura ergonomica e psico-sociale, di organizzazione e gestione delle attività tecnico-amministrative e di tecniche di comunicazione in azienda e di relazioni sindacali (art. 8-bis, comma 4, del D.Lgs. 626/94).
Il modulo integra il percorso formativo dei Responsabili SPP, al fine di sviluppare le capacità gestionali e relazionali e di far loro acquisire elementi di conoscenza su:
TITOLO - Modulo C1 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 8 ore |
|---|---|---|
Presentazione del corso |
||
Organizzazione e sistemi di gestione |
- La valutazione del rischio come: a) processo di pianificazione della prevenzione b) conoscenza del sistema di organizzazione aziendale come base per l'individuazione e l'analisi dei rischi c) elaborazione di metodi per il controllo della efficacia ed efficienza nel tempo dei provvedimenti di sicurezza presi - Il sistema di gestione della sicurezza: linee guida UNI-INAIL, integrazione confronto con norme e standard (OSHAS 1800 I, ISO, ecc.) - Il processo del miglioramento continuo - Organizzazione e gestione integrata delle attività tecnico-amministrative (capitolati, percorsi amministrativi, aspetti economici) |
TITOLO - Modulo C2 |
ARGOMENTI |
TEMPI - 4 ore |
|---|---|---|
Il sistema delle relazioni e della comunicazione |
- Il sistema delle relazioni: RLS, Medico competente, lavoratori, datore di lavoro, enti pubblici, fornitori, lavoratori autonomi, appaltatori, ecc. - Gestione della comunicazione nelle diverse situazioni di lavoro - Metodi, tecniche e strumenti della comunicazione - Gestione degli incontri di lavoro e della riunione periodica - Negoziazione e gestione delle relazioni sindacali |
|
Rischi di natura psicosociale |
- Elementi di comprensione e differenziazione fra stress, mobbinge burn-out - Conseguenze lavorative dei rischi da tali fenomeni sulla efficienza organizzativa, sul comportamento di sicurezza del lavoratore e sul suo stato di salute - Strumenti, metodi e misure di prevenzione - Analisi dei bisogni didattici |
TITOLO - Modulo C3 |
ARGOMENTI |
TEMPI |
|---|---|---|
Rischi di natura ergonomica |
- L'approccio ergonomico nell'impostazione dei posti di lavoro e delle attrezzature - L'approccio ergonomico nell'organizzazione aziendale - L'organizzazione come sistema: principi e proprietà dei sistemi |
4 ore |
TITOLO - Modulo C4 |
ARGOMENTI |
TEMPI |
|---|---|---|
Ruolo dell'Informazione e della Formazione |
- Dalla valutazione dei rischi alla predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (D.Lgs. 626/94 e altre direttive europee) - Le fonti informative su salute e sicurezza del lavoro - Metodologie per una corretta informazione in azienda (riunioni, gruppi di lavoro specifici, conferenze, seminari informativi, ecc.) - Strumenti di informazione su salute e sicurezza del lavoro (circolari, cartellonistica, opuscoli, audiovisivi, avvisi, news, sistemi in rete, ecc) - Elementi di progettazione didattica * analisi dei fabbisogni * definizione degli obiettivi didattici * scelta dei contenuti in funzione degli obiettivi metodologie didattiche * sistemi di valutazione dei risultati della formazione in azienda |
8 ore |
Esperienza lavorativa |
Titolo di studio |
Modulo A |
Modulo B |
Modulo C |
Verifica di apprendimento |
|---|---|---|---|---|---|
> di tre anni con incarico attuale, designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003 |
Qualsiasi |
Esonero |
Esonero per il macrosettore Ateco in cui svolge attualmente l'attività, con obbligo immediato di frequenza al corso di aggiornamento di cui al punto 3 del presente accordo, ed entro il termine di cui al punto 1.1 |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (modulo C) [1] |
> di sei mesi, < di tre anni, con incarico attuale, designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003 |
Qualsiasi |
Esonero |
Frequenza |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B-C) |
con incarico attuale, designati dopo il 14.02.2003 con formazione inerente ai contenuti dell'art. 3 del DM 16.1.1997 [1] |
Diploma di istruzione secondaria superiore |
Esonero |
Frequenza |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B-C) |
Nuova nomina, con formazione inerente ai contenuti del DM 16.1.1997 |
Diploma di istruzione secondaria superiore |
Esonero |
Frequenza |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B-C) |
Per coloro che sono esonerati dalla frequenza dei moduli A e B, si procede comunque, in occasione della verifica prevista per il modulo C, anche alla somministrazione di test, a risposta multipla chiusa, relativi alle materie dei moduli A e B.
Esperienza lavorativa |
Titolo di studio |
Modulo A |
Modulo B |
Verifica di apprendimento |
|---|---|---|---|---|
> di tre anni con incarico attuale, designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003 |
Qualsiasi |
Esonero |
Esonero per il macrosettore Ateco in cui svolge attualmente l'attività, con l'obbligo immediato di frequenza al corso di aggiornamento di cui al punto 3 del presente accordo, ed entro il termine di cui al punto 1.1 |
... omissis. [1] |
> di sei mesi, con incarico attuale, designati prima del 14.02.2003 ed attivi al 13.08.2003 |
Qualsiasi |
Esonero |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B) |
con incarico attuale, designati dopo il 14.02.2003 con formazione inerente ai contenuti dell'art. 3 del DM 16.1.1997 [1] |
Diploma di istruzione secondaria superiore |
Esonero |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B) |
Nuova nomina, con formazione inerente ai contenuti dell'art. 3 del DM 16.1.1997 |
Diploma di istruzione secondaria superiore [1] |
Esonero |
Frequenza |
Verifica dell'apprendimento, con valutazione riferita ai moduli per i quali si prevede l'obbligo di frequenza (B) |